Termoli (CB)

Esercitazione al porto di Termoli tra incendio e security

Coinvolti Guardia Costiera, forze dell’ordine e Vigili del Fuoco nello scenario simulato legato al Campo Rospo Mare.

La macchina della sicurezza portuale è stata sottoposta a una verifica operativa nello scalo di Termoli, dove la Capitaneria di porto – Guardia Costiera ha coordinato una complessa esercitazione. Il test ha simulato contemporaneamente un’emergenza antincendio a bordo di una nave e una minaccia alla security portuale, con l’obiettivo di verificare l’efficacia delle procedure previste per la tutela delle attività marittime e delle infrastrutture strategiche collegate all’impianto offshore Campo Rospo Mare.

La simulazione della minaccia

All’attività hanno partecipato uomini e mezzi della Guardia Costiera, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco e del personale incaricato della security portuale. Lo scenario si è sviluppato in due fasi. La prima è iniziata durante le operazioni di imbarco sulla motonave Destriero Secondo, utilizzata per trasportare il personale tecnico diretto al giacimento offshore.

Nel corso dei controlli di sicurezza è stato simulato il ritrovamento, nel bagaglio di un passeggero, di componenti riconducibili ad armi portatili. L’episodio ha fatto scattare i protocolli previsti dai piani di security. Le pattuglie della Polizia di Stato e della Guardia Costiera sono intervenute nell’area del Molo Nord-Est, sulla banchina nostromi, individuando e gestendo la minaccia simulata. Nell’esercitazione il livello di security del porto di Termoli è stato innalzato da 1 a 3, mentre quello dell’impianto portuale di Campo Rospo Mare è passato da 1 a 2.

L’intervento antincendio

La seconda fase ha riguardato un principio d’incendio simulato a bordo della stessa motonave, durante un’operazione di rifornimento di carburante. L’equipaggio ha interrotto il bunkeraggio, attivato le procedure di emergenza e allertato la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Termoli. È stata quindi disposta l’applicazione delle misure previste dalla Monografia Antincendio del porto e della rada.

Sono intervenuti i Vigili del Fuoco e le unità navali della Guardia Costiera. La motovedetta CP 878, dotata di attrezzature specifiche, ha partecipato alle operazioni di spegnimento. Le unità CP 561 e GC A77 hanno invece garantito la sicurezza dello specchio acqueo, predisponendo l’interdizione dell’area interessata. Dopo il contenimento e lo spegnimento del focolaio simulato, la nave e l’area portuale sono state dichiarate in sicurezza.

Durante tutte le fasi, la Sala Operativa della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Termoli ha coordinato gli interventi e assicurato il raccordo informativo tra le componenti coinvolte. Al termine dell’esercitazione sono state ripristinate le normali condizioni operative e i sistemi di security sono tornati ai livelli ordinari. Il test ha consentito di verificare sul campo i piani antincendio e di sicurezza portuale, oltre al coordinamento tra le istituzioni impegnate nella tutela della navigazione, delle attività marittime e delle infrastrutture strategiche del territorio.