Priverno (LT)

Emergenza incendi continua. Un fumo ettari di terreno in zona Macallè fino a Monte Saiano

Stagione estiva difficile per i residenti delle zone collinari

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Il colpo di coda della stagione estiva a Priverno è caratterizzata da una continua emergenza incendi. Una settimana difficile per i residenti di Boschetto e Macallè alle prese con focolai continui. Lunedì sera le fiamme hanno raggiunto proporzioni enormi mandando in fumo ettari di terreno. Pur vigilando nelle ore seguenti, ieri pomeriggio l’incendio è ripartito nuovamente nella stessa zona raggiungendo Monte Saiano. Il forte vento e le sterpaglie secche non hanno aiutato l’opera di spegnimento da parte delle squadre dei Vigili del Fuoco che si sono succeduti in questi giorni (la squadra 3 A di Terracina e la 1B e la 8 A di Latina nella giornata di ieri), unitamente alla Protezione civile di Priverno con il nucleo antincendio boschivo e Amasenus di Amaseno, i Carabinieri forestali di Priverno e i volontari del Comitato di Boschetto, Gricilli e Macallè.

In particolare nel pomeriggio di mercoledì in Via Casale è dovuto intervenire anche un S64 (Cochise) della flotta aerea antincendio di Stato del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e un elicottero della Protezione civile regionale entrambi coordinati da un Dos VF. Nonostante lo spiegamento di forze le fiamme hanno interessato un’area di circa 50 ettari. In supporto anche gli elicotteri dei vigili del fuoco, che con i loro cestelli sono riusciti ad arginare le fiamme e salvare gli animali che pascolano allo stato brado sulle colline di Priverno ed in particolare come detto su Monte Saiano.

L’incendio ha messo a repentaglio l'azienda agricola di Angelo Pagliaroli e i numerosi animali allo stato brado di Maurizio Mangiapelo ed Ennio Viti. Ma non è tutto. Appena il tempo di tirare un sospiro di sollievo per lo spegnimento nel pomeriggio di ieri, che le fiamme hanno ripreso vigore in serata costringendo all’intervento immediato conclusosi con successi alle tre di questa notte. Ingenti danni al patrimonio boschivo, piante secolari di pini sono andate in cenere in pochi minuti. Da verificare l’origine dell’incendio di ieri anche se il vento potrebbe aver alimentato piccoli focolai che si sono formati da lunedì sera, quando con molta probabilità c’è stata la mano dei piromani. A questo punto pare sempre più necessaria installazione di fototrappole nei punti strategici del territorio proposte dalle forze di opposizione in Consiglio Comunale. Sarebbero utili anche come deterrente anche per l'abbandono dei rifiuti.