Fernando Palchetti è morto ieri mattina nella sua abitazione di via della Repubblica, a Pistoia, dove aveva sempre vissuto e dove negli ultimi tempi era stato assistito con cura dai suoi familiari. L’ingegnere avrebbe compiuto cento anni il prossimo 17 novembre, un traguardo che la famiglia aveva già iniziato a immaginare e organizzare.
Una vita tra professione e famiglia
Palchetti lascia la moglie Anna Maria Michelon, sposata con lui dal 1956, il figlio Giovanni Guido, anch’egli ingegnere e già vicepresidente della Fondazione Caript, la nuora Stefania Boccaccini, avvocato, oltre ai nipoti e ai pronipoti. Michelon ha guidato per molti anni la sezione pistoiese del Movimento Italiano delle Casalinghe, impegnandosi anche nell’animazione di numerose iniziative cittadine.
Il ricordo tramandato dalla famiglia è quello di un uomo brillante e acuto, capace di affrontare la vita con ironia e sempre pronto alla battuta. La sua esistenza è stata segnata soprattutto dalla dedizione al lavoro e dal forte legame con la famiglia. Al centro del suo percorso personale c’è stato il rapporto con la moglie, descritto come una relazione fondata su sostegno reciproco, ammirazione e rispetto.
La cerimonia funebre
La camera ardente è stata allestita ieri nelle cappelle del commiato della Misericordia di Pistoia, in via del Can Bianco 35. I funerali sono in programma giovedì 27 agosto alle 10.30, nella chiesa della Misericordia. Saranno familiari, amici e conoscenti a dare l’ultimo saluto all’ingegnere, ricordato per il lungo percorso professionale e per l’affetto riservato ai suoi cari.
La notizia della scomparsa ha raccolto il cordoglio di quanti lo hanno conosciuto e accompagnato nel corso della sua lunga vita. Alla moglie, al figlio, alla nuora e a tutti i familiari giungono le condoglianze per la perdita.