Due giovani denunciati per una falsa raccolta benefica

Durante la manifestazione fermati mentre chiedevano offerte con tesserini di un ente inesistente.

Due giovani poco più che ventenni, entrambi originari della Puglia e non residenti nel Ravennate, sono stati denunciati a piede libero per truffa in concorso. L’intervento è avvenuto a Faenza, durante Argillà Italia, quando gli agenti del commissariato cittadino li hanno sorpresi mentre chiedevano denaro ai passanti presentandosi come volontari di un’associazione benefica.

Le richieste ai passanti

Nei giorni caratterizzati dal grande afflusso di turisti, curiosi e appassionati di ceramica nel centro storico, i due avrebbero fermato cittadini e visitatori mostrando un tesserino identificativo. La raccolta sarebbe stata destinata, secondo quanto riferito agli interlocutori, all’acquisto di pasti caldi per persone bisognose.

A chi accettava di lasciare un’offerta veniva consegnata una penna, con la promessa che il denaro sarebbe stato impiegato per finalità benefiche. L’atteggiamento dei due ha però insospettito alcuni cittadini, che hanno segnalato la situazione alle forze dell’ordine. Gli agenti sono intervenuti mentre i sedicenti volontari stavano raccogliendo denaro da due persone.

Gli accertamenti in commissariato

I due giovani sono stati identificati e accompagnati in commissariato per gli accertamenti. Le verifiche avrebbero fatto emergere che l’associazione indicata nei tesserini non esisteva. Da qui è scattata la denuncia, che ha consentito di interrompere la raccolta e bloccare l’attività contestata.

La posizione dei due sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento per truffa in concorso. L’intervento della Polizia di Stato è avvenuto nel contesto dei servizi di controllo predisposti durante la manifestazione, particolarmente frequentata nelle giornate dell’evento.