Due uomini sono stati denunciati ad Asola dai Carabinieri della Stazione locale dopo essere stati fermati a bordo di un’autovettura durante un controllo alla circolazione stradale. Nel veicolo, sottoposto a perquisizione, i militari hanno trovato diversi utensili potenzialmente utilizzabili per commettere effrazioni o arrecare offesa.
L’intervento si è svolto nell’ambito dei servizi di vigilanza predisposti sul territorio e concordati in Prefettura durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Le attività, coordinate con gli indirizzi condivisi in sede prefettizia, erano finalizzate ai controlli sulla circolazione e alla prevenzione di possibili reati.
La perquisizione dell’automobile
La pattuglia dell’Arma ha intimato l’alt alla vettura sulla quale viaggiavano i due occupanti. Secondo quanto riferito, il loro atteggiamento ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo e a procedere con la perquisizione del mezzo. All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti due cutter, una sega e tre scalpelli.
Gli oggetti sono stati immediatamente sequestrati. Alla richiesta di chiarire il motivo del trasporto, i due passeggeri non avrebbero fornito una valida giustificazione lavorativa o personale per la presenza degli utensili nell’automobile.
La denuncia a piede libero
Nei guai sono finiti un 46enne e un 39enne, entrambi di nazionalità rumena e domiciliati ad Asola. I due sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi d’accusa di porto ingiustificato di chiavi alterate o di oggetti atti ad offendere.
La denuncia non equivale a una condanna e la posizione dei due uomini sarà valutata dall’autorità competente. Il materiale trovato durante l’accertamento resta intanto sotto sequestro, a disposizione degli sviluppi del procedimento.