Covo (BG)

Doppio omicidio a Covo, due indagati si sono consegnati. L’assassino è ancora in fuga

Si sono presentati al comando di Bergamo con un avvocato per chiarire la propria posizione: erano stati visti allontanarsi dopo il killer

Doppio omicidio a Covo, due indagati si sono consegnati. L’assassino è ancora in fuga

Si sono presentati di propria spontanea volontà, accompagnati dal loro avvocato, al comando provinciale dei carabinieri di Bergamo nella serata di sabato 18 aprile, ventiquattr’ore dopo il duplice omicidio avvenuto a Covo nella serata di venerdì di fronte al tempio sikh. Si tratta di due uomini di nazionalità indiana, presunti complici dell’omicida che ha ucciso a colpi di pistola Rujinder e Gurmit Singh, di 47 e 48 anni.

I due sono stati sentiti a lungo dal pubblico ministero, Fabio Magnolo (che coordina le indagini) per chiarire la propria posizione in merito al duplice omicidio. Dichiarazioni che, al momento, sono al vaglio dell’autorità giudiziaria. I due, infatti, sono stati visti andare via dalla scena dell’omicidio poco dopo il killer. Restano indagati, ma a piede libero.

È caccia all’uomo, mentre si chiarisce il movente

Ora si cerca il terzo uomo di nazionalità indiana, colui che ha effettivamente sparato a Rujinder e Gurmit Singh, nella serata di venerdì 17 aprile, quando il fuggitivo ha raggiunto il tempio sikh “Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji” di via Campo Rampino a Covo, dove ci si stava preparando per l’annuale festa Vaisakhi, e a circa tre metri di distanza ha sparato una decina di colpi sui due uomini, colpendoli entrambi alla testa.

Poi è salito in auto ed è fuggito, seguito dai due presunti complici ora indagati, che si sono presentati al comando. Tutti hanno raggiunto Antegnate, ma lui poi ha fatto perdere le proprie tracce. I tre, infatti, farebbero parte del gruppo sikh del Comune e sembra che questo elemento sia importante per chiarire il movente.

Come riporta Corriere Bergamo, pare che, secondo alcuni testimoni, ci fosse uno scontro tra le due fazioni (quella di Antegnate e quella di Covo) sulla successione alla presidenza dell’associazione alla guida del tempio: uno dei due indiani uccisi, Rajinder, a fine anno aveva denunciato l’assassino perché lo aveva minacciato con una pistola fuori dal suo negozio di ortofrutta. In quel periodo, aveva appena lasciato la guida del tempio: il gruppo sikh di Antegnate pare volesse assumerne il controllo e non aveva accettato di essere stato escluso.

Oltre ai testimoni oculari, che hanno assistito all’intera scena, ci sono anche le immagini di videosorveglianza che hanno ripreso il tutto. Ora è caccia all’uomo, ritenuto al momento l’autore materiale del duplice omicidio.