La Chiesa di Grosseto piange la scomparsa di don Michele Lamberti, deceduto nella notte all’età di 57 anni nel reparto di leniterapia dell’ospedale Misericordia. Il sacerdote era ricoverato da alcuni giorni, dopo un ulteriore aggravamento delle sue condizioni di salute.
La salma è stata composta all’obitorio del nosocomio cittadino, dove dalle 10 è possibile portare un ultimo saluto. La Messa di esequie sarà celebrata sabato 29 agosto alle 11 nella sala don Zeno, a Nomadelfia.
La malattia e gli ultimi mesi
Don Michele affrontava da mesi una grave malattia. Le sue condizioni si erano aggravate dopo un malore che lo aveva colto nella canonica di Batignano. A preoccuparsi per lui erano stati alcuni fedeli, recatisi in canonica dopo non averlo visto arrivare in chiesa per la celebrazione della Messa.
Soccorso e trasferito all’ospedale, era stato sottoposto alle Scotte di Siena a un complesso intervento chirurgico. Fin dall’inizio, tuttavia, le possibilità di una ripresa erano apparse molto limitate. Dopo le dimissioni, era stato accolto dalla comunità di Nomadelfia, che lo ha accompagnato nel periodo successivo.
Il percorso sacerdotale
Nato a Brescia il 2 maggio 1969, don Michele aveva lavorato per alcuni anni in un istituto bancario prima di arrivare in Maremma, attratto dall’esperienza di Nomadelfia. Dopo l’ingresso nel seminario di Grosseto e gli studi di teologia a Siena, era stato ordinato sacerdote il 19 novembre 2005 nella cattedrale di Grosseto dal vescovo Franco Agostinelli.
Per 11 anni aveva guidato la parrocchia di Arcille; dall’ottobre 2020 era parroco di Batignano. In precedenza aveva seguito anche il servizio di animazione dei chierichetti a livello diocesano. Viene ricordato per il carattere originale e gentile, per la semplicità e la profondità, oltre che per la particolare devozione ai santi.
Tra le sue passioni c’erano l’ornitologia e la cura del creato, temi ai quali aveva dedicato alcuni libri attraverso una lettura ispirata alla Bibbia. Aveva inoltre collaborato, in diverse occasioni, con Toscana Oggi-Rinnovamento e curato per alcuni anni uno spazio di approfondimento spirituale sull’emittente locale Rbc.
Il vescovo Bernardino ha espresso gratitudine per il ministero sacerdotale svolto da don Michele e per le persone che gli sono state vicine durante la malattia, con un pensiero particolare alla comunità di Nomadelfia e alla madre e al fratello.