Santa maria la fossa (CE)

Discarica abusiva a Santa Maria la Fossa: sequestrata l’area

I militari hanno trovato materiali edili, plastiche, un elettrodomestico e una vettura bruciata; denunciato un 67enne.

Quaranta metri cubi di rifiuti, tra materiali provenienti da demolizioni, plastica, polistirolo, un frigorifero dismesso e la carcassa carbonizzata di un’automobile. È quanto hanno trovato i carabinieri in un terreno di circa 300 metri quadrati trasformato in una discarica abusiva a Santa Maria la Fossa, nel Casertano.

L’intervento è stato eseguito nella mattinata di giovedì 5 novembre dai militari della Stazione di Grazzanise. Il terreno, situato in via Camino, è stato individuato anche grazie a una segnalazione dei militari dell’Esercito Italiano, impegnati nelle attività di vigilanza e controllo del territorio nell’ambito dei servizi contro gli illeciti ambientali.

Il sopralluogo

Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno permesso di verificare la presenza di un consistente quantitativo di rifiuti abbandonati e accumulati senza le necessarie autorizzazioni. Nel corso del sopralluogo sono stati rinvenuti inerti derivanti da demolizioni edili, materiali plastici, polistirolo, la carcassa di un frigorifero e i resti di un’autovettura completamente data alle fiamme.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’area era stata utilizzata per lo smaltimento illecito dei materiali. Al termine delle verifiche è stato denunciato in stato di libertà un uomo di 67 anni, residente nel Casertano, nei cui confronti viene ipotizzato il reato di gestione non autorizzata di rifiuti.

Il sequestro del terreno

L’intera superficie, il cui valore economico è stato stimato in circa 50mila euro, è stata sottoposta a sequestro. Il provvedimento impedisce ulteriori utilizzi illeciti del terreno e consente di preservare l’area in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.

L’operazione rientra nel dispositivo di contrasto ai reati ambientali attivo nella Terra dei Fuochi, attraverso la collaborazione tra Carabinieri ed Esercito. Le attività di monitoraggio puntano a individuare discariche abusive e situazioni di degrado legate all’abbandono incontrollato dei rifiuti nel territorio casertano.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti della persona denunciata vige la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.