Spinetoli (AP)

Difesa pronta all’appello per il caso di Spinetoli

Il professionista contesta il reato indicato e chiarisce che il verdetto non è irrevocabile: le ragioni saranno depositate entro due mesi.

In relazione all’articolo sulla sentenza pronunciata nel procedimento nato dalla querela del sindaco di Spinetoli, Alessandro Luciani, l’avvocato Marco Nigro, difensore dell’interessato, ha fornito alcune precisazioni sullo stato del procedimento e sul contenuto della decisione.

Una decisione ancora impugnabile

Il legale sottolinea che quella richiamata nell’articolo è una sentenza di primo grado e, pertanto, non definitiva. Al momento non risultano ancora depositate le motivazioni, per le quali il Tribunale ha fissato nel dispositivo un termine di sessanta giorni. Secondo la difesa, questo elemento è essenziale per rappresentare correttamente la fase processuale.

Per questa ragione, l’avvocato ritiene che presentare la responsabilità dell’interessato come definitivamente accertata possa attribuire alla pronuncia un carattere di irrevocabilità che, allo stato, non possiede. La decisione potrà infatti essere sottoposta al giudizio della Corte d’appello dopo la conoscenza delle motivazioni.

La contestazione sul reato e sul risarcimento

La difesa segnala inoltre un’inesattezza nella qualificazione giuridica del fatto. Nell’articolo si faceva riferimento al reato di diffamazione, mentre l’imputazione riguarda il diverso delitto di oltraggio a pubblico ufficiale.

Quanto alle statuizioni civili, a fronte di una richiesta risarcitoria di 25.000 euro avanzata dalla parte civile, il Tribunale ha liquidato 1.200 euro. In base a quanto riportato nel dispositivo, la somma sarebbe stata riconosciuta a titolo di risarcimento del danno totale e non come provvisionale. Anche questo aspetto, precisa il difensore, potrà essere riesaminato in appello.

La difesa interviene infine sullo svolgimento dell’istruttoria dibattimentale. Quattro testimoni indicati dalla difesa hanno escluso che fossero state pronunciate le specifiche espressioni contestate. Nel procedimento è stata inoltre acquisita una registrazione dell’intervento al quale si riferisce l’imputazione.

L’avvocato Nigro fa sapere che intende proporre appello dopo il deposito delle motivazioni, nel rispetto delle forme e dei termini previsti dalla legge. Fino a quel momento, la pronuncia resta una decisione di primo grado non definitiva.