Detenuto muore dopo il tentato suicidio in carcere

L’uomo, 46 anni, era stato ricoverato in Rianimazione presso il Maggiore: vani gli interventi sanitari

Un detenuto di 46 anni, di origine tunisina, è morto all’Ospedale Maggiore dopo essersi impiccato all’interno del carcere di via Burla, a Parma. L’uomo era stato trovato in gravissime condizioni nella giornata di giovedì 27 agosto e trasferito d’urgenza nel reparto di Rianimazione.

Il decesso è avvenuto martedì 1° settembre, dopo il ricovero ospedaliero. Nonostante le cure prestate, le condizioni del detenuto non sono migliorate e l’uomo non è riuscito a sopravvivere alle conseguenze del gesto.

Il ricovero in Rianimazione

Secondo quanto riferito da Roberto Cavalieri, Garante dei detenuti della Regione Emilia-Romagna, il 46enne si trovava in una sezione di isolamento dell’istituto penitenziario quando ha tentato di togliersi la vita.

La notizia riporta dunque un nuovo episodio di estrema gravità avvenuto in ambito carcerario. Il detenuto era stato soccorso e trasportato in ospedale in condizioni critiche, ma il ricovero non è bastato a evitare l’esito fatale. La vicenda è in aggiornamento.