Sono stati tutti prosciolti i 16 attivisti anarchici accusati, a vario titolo, di una serie di reati come manifestazione non autorizzata e imbrattamento. La Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio. I reati che gli venivano contestati, dopo le indagini della Digos, riguardavano una manifestazione non autorizzata del 19 gennaio 2023, in solidarietà ad Alfredo Cospito, leader della Fai che all’epoca era in sciopero della fame per protestare contro il regime del 41 bis. Quel giorno un centinaio di anarchici, alcuni con caschi e bastoni, avevano sfilato in centro e durante il tragitto erano stati imbrattati i muri con scritte e graffiti, inoltre vennero danneggiate le vetrate di due banche.
Una delle imputate, poi assolta, era accusata anche di contraffazione, diffamazione e diffusione di notizie false, per aver affisso all’esterno di alcune edicole e in altre parti della città, delle finte locandine che riportavano l’intestazione e il logo di Qn-Carlino: locandine diffamatorie che attaccavano il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sistema del carcere duro
Bologna (BO)
Danneggiamenti e imbrattamenti, a Bologna prosciolti 16 anarchici