La Polizia di Stato di Bergamo ha eseguito il rimpatrio di due cittadini pakistani irregolari sul territorio nazionale e destinatari di provvedimenti di espulsione. I due uomini sono stati accompagnati all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove nella notte di giovedì 22 sono stati imbarcati su un volo charter diretto in Pakistan.
I provvedimenti di espulsione
Il primo cittadino pakistano era diventato irregolare dopo il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno. Il provvedimento era stato adottato in seguito a una condanna del Tribunale di Bergamo a un anno e dieci mesi di reclusione per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, detenzione di armi clandestine, ricettazione e detenzione abusiva di munizioni, reati commessi in concorso.
Nei suoi confronti il Prefetto di Bergamo aveva emesso un decreto di espulsione, successivamente convalidato dal Giudice di pace. La misura è stata quindi eseguita con l’accompagnamento dell’uomo fino allo scalo romano e il successivo imbarco sul volo organizzato per il rimpatrio.
Le aggressioni in largo Belotti
Sul medesimo volo è stato imbarcato anche il secondo cittadino pakistano, privo di un regolare titolo di soggiorno e senza fissa dimora. L’uomo era già stato collocato in un Centro di permanenza per i rimpatri, in esecuzione del provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Bergamo.
Il secondo rimpatriato era noto alle cronache cittadine per le ripetute aggressioni ai danni dell’edicolante di largo Belotti, nel centro di Bergamo, e per altri episodi di microcriminalità. Tra i precedenti contestati figurano una rissa, la resistenza a pubblico ufficiale e il porto abusivo di oggetti atti a offendere.
Le condotte dell’uomo avevano suscitato allarme tra cittadini ed esercenti della zona. Gli episodi, avvenuti ai danni dei gestori del punto vendita sul Sentierone, avevano inoltre attirato l’attenzione dei media nazionali. Con l’accompagnamento a Fiumicino e la partenza del volo charter, per entrambi si è conclusa la procedura di rimpatrio disposta dalle autorità competenti.