Livorno (LI)

Crollo nell’ex Caserma, verifiche sugli immobili occupati

Il prefetto Dionisi chiede valutazioni rapide su degrado, controlli e possibile sgombero.

La Prefettura di Livorno ha convocato una nuova riunione del Tavolo tecnico sullo stato di conservazione del patrimonio edilizio, dopo il cedimento avvenuto all’ex Caserma Occupata. L’incontro si svolge il 9 settembre 2026 negli uffici della Prefettura e mette al centro le condizioni degli edifici occupati abusivamente e i possibili rischi per la pubblica incolumità.

Al confronto partecipano la Prefettura, il Comune e la Provincia di Livorno, insieme ai Vigili del Fuoco, agli ordini e ai collegi professionali, alle associazioni degli amministratori di condominio e della proprietà immobiliare. Sono coinvolte anche le strutture tecniche interessate, con l’obiettivo di avviare una ricognizione puntuale degli immobili occupati e di verificare lo stato delle strutture.

La verifica dopo il cedimento

La convocazione del tavolo è legata al cedimento verificatosi recentemente nell’ex Caserma Occupata. Secondo la Prefettura, l’episodio impone un controllo particolarmente attento anche su altri edifici caratterizzati da abbandono, degrado o difficoltà nella gestione della manutenzione. In questi contesti, le condizioni degli immobili possono rendere più complessi sia i controlli sia l’esecuzione degli interventi necessari.

Il prefetto Giancarlo Dionisi sottolinea che un edificio occupato al di fuori di un quadro di regolarità può diventare un luogo nel quale è più difficile assicurare controlli e manutenzione. Per questo, le istituzioni dovranno individuare con chiarezza le responsabilità e intervenire rapidamente quando emergeranno segnali concreti di degrado o di pericolo.

La valutazione sullo sgombero

La Prefettura invita gli enti competenti a esaminare ogni situazione nel rispetto delle rispettive responsabilità. Dionisi afferma che, quando le condizioni dell’immobile o la presenza dell’occupazione rendono difficile garantire sicurezza e manutenzione, dovrà essere valutata anche l’opportunità della liberazione degli edifici. Quando ne ricorreranno i presupposti, le autorità potranno quindi prendere in considerazione anche lo sgombero.

La valutazione dovrà tenere conto sia dello stato di conservazione delle strutture sia della possibilità di assicurare interventi tempestivi. «Non possiamo aspettare un evento più grave per affrontare il problema», osserva il prefetto, richiamando la necessità di agire prima che una situazione di degrado possa trasformarsi in un’emergenza.

La Prefettura precisa che il Tavolo tecnico non intende sostituirsi alle competenze degli altri enti, ma favorire un esame coordinato degli immobili. L’obiettivo indicato è tutelare la pubblica incolumità e garantire che le attività sociali, culturali o politiche possano svolgersi in spazi regolari, controllabili e sicuri.