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Crans-Montana, Jessica Moretti chiede indennità per mancati guadagni

La compagnia Zurich e la magistratura valutano il versamento del sussidio di malattia alla quarantenne indagata per il rogo

Crans-Montana, Jessica Moretti chiede indennità per mancati guadagni

La proprietaria del locale Constellation, Jessica Moretti, potrebbe ricevere un’indennità giornaliera per la perdita di guadagno causata dai danni alla salute subiti durante il rogo di Capodanno. La vicenda si colloca nell’ambito dei fatti avvenuti a Crans-Montana, dove la notte di giovedì 1 gennaio 2026 si è consumata la tragedia all’interno dell’esercizio commerciale. La procedura, prevista dalla legge svizzera per gli infortuni sul lavoro, è gestita dalla compagnia Zurich, che ha inviato una richiesta formale per ottenere il nulla osta alla procura del Cantone del Vallese, la quale ha espresso parere favorevole all’operazione.

La posizione giudiziaria e le misure cautelari per i gestori del locale

La quarantenne e il consorte Jacques Moretti figurano come principali indagati nell’inchiesta giudiziaria avviata per determinare le responsabilità del disastro, nel quale 41 persone hanno perso la vita e 115 individui sono rimasti feriti. Attualmente la trentottenne si trova sottoposta all’obbligo di firma con il vincolo di dimora presso la propria residenza situata nel comune di Lens.

La custodia cautelare del consorte e i timori per la sicurezza

Il cinquantenne Jacques Moretti è rinchiuso in custodia cautelare dal giorno martedì 11 agosto 2026 a seguito dell’accusa di aggressione fisica nei confronti della consorte. Il tribunale competente ha stabilito la proroga della misura detentiva almeno fino alla data di mercoledì 11 novembre 2026. Un verbale redatto dalla polizia cantonale, incaricata di monitorare le restrizioni giudiziarie, documenta la presenza di forti preoccupazioni personali manifestate dalla trentottenne in vista dell’anniversario del rogo e delle festività natalizie. La titolare dell’attività teme la nuova attenzione mediatica sul caso e possibili ritorsioni isolate da parte dei familiari delle vittime della tragedia.