Chivasso (TO)

Coppa: “Istituire un osservatorio sulle infiltrazioni nelle imprese”

Per l'Ascom "Le infiltrazioni malavitose rappresentano un fenomeno che mette a rischio la tenuta del commercio"

Coppa: “Istituire un osservatorio sulle infiltrazioni nelle imprese”

Il polverone che ha sollevato il nostro servizio della scorsa settimana sulle infiltrazioni della criminalità nel tessuto economico cittadino, ha spinto anche Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia, ad intervenire su di un tema che interessa tutti coloro che lavorano onestamente e, banalmente, non riescono a reggere tale concorrenza assolutamente sleale.

Coppa: “Istituire un osservatorio sulle infiltrazioni nelle imprese”

«Ringraziamo “la Nuova Periferia” – afferma Coppa – per l’attenta osservazione e per l’articolo che mette in evidenza la fragilità del tessuto commerciale chivassese, ma non solo. Le infiltrazioni malavitose rappresentano un fenomeno che mette a rischio la tenuta del commercio, oggi certamente in crisi per i costi di gestione delle attività sempre più elevati, per gli affitti sproporzionati, per i consumi al palo da troppo tempo, oltre che per i cambiamenti nelle abitudini di consumo. Tutti fattori che espongono gli imprenditori al pericolo di gettare la spugna, mentre le ombre della malavita potrebbero avere terreno fertile.
È quindi necessario un Osservatorio congiunto sul fenomeno, affinché sia chiaro che esiste un controllo continuo da parte dell’Amministrazione comunale, delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni di categoria. Così come in Camera di Commercio è attivo un Osservatorio sull’usura, a cui Ascom partecipa attivamente, sarebbe utile istituire anche un Osservatorio sulle infiltrazioni della malavita, che generano forme di concorrenza sleale a danno delle imprese sane, utilizzando eventualmente la Consulta della Legalità.
Riteniamo inoltre fondamentale rafforzare le nostre imprese attraverso progetti e provvedimenti che valorizzino un compito sempre più difficile, ma anche sempre più indispensabile: il presidio commerciale del territorio. Come, ad esempio, il progetto dei Distretti Urbani del Commercio, che consente di lavorare in modo strutturato con le amministrazioni locali per sostenere le attività di prossimità, rafforzare la rete delle imprese, contrastare il degrado e preservare il valore economico, sociale e di legalità del commercio nei quartieri e nei centri urbani».