Toscana

Controlli sul litorale: multe e sanzioni per i locali

Rilevate infrazioni acustiche, prezzi non esposti e un sequestro di hashish; identificate oltre duemila persone.

Proseguiranno i controlli sul litorale disposti nell’ambito dell’operazione ad Alto Impatto. Le verifiche sono state pianificate dal Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica e condotte dalla Polizia di Stato insieme ad Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, vigili del fuoco, polizia locale e agli enti specialistici, tra cui Asl e Ispettorato del lavoro.

Secondo quanto riferito dalla Questura di Pisa, l’attività ha avuto come obiettivi la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, la prevenzione dei reati e il rispetto delle norme da parte degli esercizi pubblici. Gli accertamenti hanno riguardato, in particolare, le autorizzazioni, l’impatto acustico, la sicurezza dei lavoratori, gli aspetti igienico-sanitari e la regolarità fiscale.

Le verifiche negli esercizi pubblici

Nel corso dell’operazione sono stati controllati 11 locali ed esercizi pubblici. Gli operatori hanno svolto verifiche amministrative, autorizzatorie, igienico-sanitarie e di sicurezza. Sono state inoltre controllate tre chiusure coattive disposte ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, tra cui quella relativa al locale Monkey, per accertare il rispetto dei provvedimenti di sospensione della licenza emanati dal questore.

La polizia locale ha contestato tre violazioni sull’impatto acustico, legate all’assenza o alla mancata allegazione del nulla osta comunale previsto. Altre due sanzioni hanno riguardato la mancata esposizione del listino o della tabella dei prezzi. È stata poi rilevata un’inosservanza degli orari: in una struttura erano presenti più di 30 avventori oltre l’orario di chiusura consentito e senza il responsabile previsto.

Identificazioni e sicurezza nei locali

All’esterno di un locale di pubblico spettacolo è stato effettuato anche un sequestro di 0,5 grammi di hashish, con una contestazione ai sensi dell’articolo 75 del Testo unico sugli stupefacenti. Complessivamente sono state identificate oltre 2.000 persone, tra cui numerosi soggetti con precedenti di polizia.

Gli accertamenti hanno coinvolto anche più di 1.550 avventori, per verificare il rispetto della capienza massima autorizzata, la praticabilità delle vie di esodo, le prescrizioni antincendio e la presenza del personale addetto alla sicurezza. Le ispezioni dell’Ispettorato del lavoro hanno infine rilevato la piena regolarità dei rapporti lavorativi, senza individuare lavoratori irregolari. L’attività di controllo, ha fatto sapere la Questura, è destinata a proseguire.