Controlli sulla sicurezza nei cantieri della ricostruzione post-sisma sono stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Camerino e dal Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata. Le verifiche hanno riguardato le attività edili in corso e hanno portato alla denuncia di un ingegnere e di un imprenditore, oltre all’elevazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 32mila euro.
Le contestazioni sulla sicurezza
Un ingegnere residente in provincia è stato denunciato nella sua qualità di coordinatore per la fase di esecuzione dei lavori. Secondo quanto accertato dai militari, il professionista avrebbe omesso i controlli e il necessario adeguamento delle condizioni di sicurezza all’interno del cantiere.
Nei confronti di un imprenditore egiziano di 30 anni, residente in provincia di Viterbo, è scattata una seconda denuncia. L’uomo, socio e preposto di un’impresa edile con sede legale nel Viterbese, deve rispondere di presunte violazioni relative alla mancata adozione delle misure ambientali e procedurali necessarie a prevenire i rischi di caduta dall’alto.
Multe per oltre 32mila euro
Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato irregolarità riguardanti l’idoneità delle opere provvisionali e delle impalcature. Si tratta di strutture e dispositivi essenziali per garantire la protezione dei lavoratori impegnati nelle attività di ricostruzione.
Nel complesso, i controlli effettuati nei cantieri hanno portato a 26mila euro di contravvenzioni per violazioni della normativa in materia di sicurezza sul lavoro. A questa somma si aggiungono 6.300 euro di sanzioni amministrative contestate per inosservanze delle disposizioni sul lavoro. Le denunce sono state trasmesse all’autorità giudiziaria per gli adempimenti di competenza.