Bergamo (BG)

La Questura di Bergamo esegue l’espulsione di quattro immigrati irregolari per reati gravi

Gli agenti della Polizia di Stato li hanno tradotti in aeroporto o al Cpr. Si tratta di due maghrebini e altrettanti gambiani, gravati da pesanti provvedimenti giudiziari

La Questura di Bergamo esegue l’espulsione di quattro immigrati irregolari per reati gravi

Tutti pregiudicati, per reati legati a comportamenti aggressivi e violenti: tra il 21 e il 23 aprile, quattro stranieri irregolari sono stati espulsi dopo l’esecuzione dei provvedimenti da parte dell’Ufficio immigrazione della Questura di Bergamo.

Condotte illegali violente

Nel dettaglio, il pomeriggio del 21 aprile un tunisino è stato accompagnato dalla Polizia di Stato all’aeroporto di Roma Fiumicino, in esecuzione di un decreto di espulsione amministrativa emesso dal prefetto, perché era entrato nel territorio nazionale eludendo i controlli di frontiera. Inoltre, era stato segnalato per condotte illegali.

Il giorno dopo, 22 aprile, un gambiano scarcerato al termine dell’espiazione della pena da via Gleno è stato accompagnato stavolta a Milano Malpensa. Gravato da diverse condanne per detenzione di sostanze stupefacenti, rapina aggravata e furto aggravato, era destinatario pure lui di un provvedimento di espulsione, convalidato dal giudice di pace.

Nella mattinata del 23 aprile, un altro gambiano è stato accompagnato a un Centro di permanenza per il rimpatrio: l’uomo, già sottoposto a valutazione da parte della Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale, con numerosi precedenti per reati quali rapina, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere, era stato fermato nel pomeriggio precedente dalle volanti. Gli agenti erano infatti intervenuti a seguito della segnalazione relativa a una persona anziana aggredita.

Gravi condanne e accuse a un marocchino

Nel pomeriggio dello stesso giorno, è stato infine eseguito un ulteriore provvedimento, in questo caso nei confronti di un marocchino, anche lui accompagnato a un Cpr. Il soggetto risultava gravato da condanne per detenzione di sostanze stupefacenti, rapina impropria e ubriachezza, ed era inoltre indagato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e violenza sessuale aggravata.