Non si placa la polemica politica a Settimo Torinese riguardo alla gestione del campo rom di via Moglia e alle relative spese di accoglienza sostenute dall’Amministrazione comunale. Questa mattina, sabato 24 gennaio 2026, si è svolto un presidio davanti al Comune che ha visto la partecipazione di esponenti di spicco della Lega settimese, ma non solo, decisi a chiedere spiegazioni sull’utilizzo dei fondi pubblici.
Contestazione Campo Rom
La polemica parte da una determina dirigenziale che prevede 24.000 euro di rimborso da parte del Comune all’Unione Net per l’accoglienza temporanea di una famiglia Rom a seguito dello sgombero del campo abusivo di Via Moglia avvenuto nel mese di luglio. Nel testo del documento si legge che la misura si è resa «necessaria a causa di diverse fragilità sociali e socio-sanitarie presenti al suo interno».
A dare voce alla contestazione, ripresa anche dalle telecamere di Mediaset, c’erano diversi esponenti della Lega: l’eurodeputata Isabella Tovaglieri, il consigliere regionale Andrea Cerutti e il consigliere comunale, Manolo Maugeri (anche segretario locale del Carroccio).
Nel mirino dei leghisti, lo stanziamento di circa 24.000 euro per ospitare una famiglia rom in una struttura alberghiera per sei mesi. La Lega contesta duramente questa scelta, ritenendo la spesa eccessiva e non prioritaria rispetto ad altre esigenze della cittadinanza. Inoltre, gli esponenti del Carroccio hanno sottolineato il ritorno di alcune persone al campo di via Moglia. Un elemento che per il Carroccio rappresenta «il fallimento dell’Amministrazione Piastra».
La replica dell’Amministrazione: “Rispettiamo le norme”
Dalla parte opposta, l’Amministrazione comunale, intervenuta sempre davanti alle telecamere Mediaset in un secondo momento con la sindaca Elena Piastra, difende il proprio operato sottolineando come l’intervento sia un atto dovuto per legge. Secondo quanto riportato, infatti, il Comune ha l’obbligo di farsi carico di tali situazioni emergenziali.
Inoltre, la Giunta precisa che la somma di 24.000 euro fa parte di uno stanziamento molto più ampio, pari a circa 500.000 euro che l’Amministrazione prevede per tutte le situazioni emergenziali presenti sul territorio e per le politiche legate al disagio abitativo. «Fin quando queste risorse vengono garantite allo stesso modo per tutti i settimesi, a tutela di bambini e di persone con disabilità, saremo sempre dalla parte del giusto», replica Piastra.
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