Accessi contingentati al supermercato Prix di Conegliano, lungo la Pontebbana, dopo l’episodio che ha coinvolto una cinquantina di minorenni. La decisione è stata presa dalla direttrice del punto vendita in seguito a una situazione di caos che ha richiesto l’intervento dei carabinieri.
Il gruppo è arrivato poco dopo le 13, al termine delle lezioni. Secondo quanto riportato, i ragazzi si sono riversati tra le corsie, giocando a calcio all’interno del negozio, aprendo alcuni prodotti e consumandoli senza pagarli. La situazione si è protratta per circa 20 minuti, con il personale che non è riuscito a riportare autonomamente l’ordine.
La nuova regola nel punto vendita
Per rendere più agevoli i controlli, la direzione ha stabilito che potranno entrare a turno non più di cinque giovani alla volta. La misura punta a consentire agli addetti di verificare con maggiore attenzione eventuali comportamenti irregolari e a limitare episodi di vandalismo o di taccheggio.
L’episodio di Conegliano si inserisce in un quadro più ampio segnalato dai supermercati della provincia di Treviso, dove i piccoli furti vengono descritti come frequenti. A fine giornata, gli ammanchi possono risultare significativi per i punti vendita, mentre il personale incaricato dei controlli dispone di margini d’intervento limitati.
Controlli e intervento delle forze dell’ordine
Gli addetti antitaccheggio non possono toccare i clienti, ma soltanto chiedere di mostrare ciò che viene eventualmente nascosto nelle tasche o nelle borse. Una procedura difficile da gestire quando il gruppo è numeroso e la situazione diventa movimentata. Per questo, durante l’episodio, è stato richiesto l’intervento dei militari dell’Arma.
Le forze dell’ordine sono arrivate rapidamente e già il giorno successivo la situazione, secondo quanto riferito, è migliorata. Resta tuttavia il timore che anche altri supermercati possano adottare misure analoghe per fronteggiare furti, danneggiamenti e comportamenti molesti da parte di gruppi di minorenni.