Desio (MB)

Condannato per omicidio si rivolge alla Corte di giustizia europea

Il 35enne marocchino Sadik Ilhami, tramite il suo legale, si proclama innocente e chiede di riaprire il processo.

Condannato per omicidio si rivolge alla Corte di giustizia europea

Un ricorso alla Corte di giustizia europea contro la condanna a 23 anni di reclusione pronunciata contro il 35enne marocchino Sadik Ilhami per l’omicidio del connazionale Omar Annaoui, 53 anni, trovato cadavere il 28 agosto 2022 in un campo di grano poco distante dall’ex casa mandamentale di Desio. Sentenza diventata definitiva nel giugno 2025.

Condannato, si appella alla Corte di giustizia europea

Il 35enne condannato per omicidio  era stato sottoposto a fermo nel marzo 2023. A indicare ai Carabinieri il cadavere del 53enne e il luogo dove è avvenuto il delitto, un seminterrato dell’ex carcere desiano, è stato un altro marocchino, S.S., che si trovava con vittima e omicida la sera del fatto, il 22 agosto 2022. L’avvocato di Ilhami, Andrea Scaccabarozzi, sostiene ancora l’innocenza del suo assistito, attribuendo la responsabilità all’altro marocchino S.S., ed è convinto che nel processo siano emersi nuovi elementi che possono riaprire il caso. Sì è pertanto rivolto alla Corte di giustizia europea. Il possibile movente dell’omicidio tra nordafricani lo aveva raccontato in Aula lo stesso imputato, che addossava però la colpa proprio al connazionale S.S..

Deve rispondere di omicidio volontario e occultamento di cadavere

I reati contestati sono quelli di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Secondo la ricostruzione dell’accusa, la vittima era stata legata, picchiata, probabilmente a mani nude, alla testa e al torace, per essere strangolata con un tubo di gomma, prima di essere seppellita in pochi centimetri di terra, in un campo di granoturco poco lontano dalla caserma dell’Arma. Ilhami avrebbe preteso che Annaoui pagasse la cocaina che avevano consumato insieme quella sera, e voleva conoscere il pin del bancomat della vittima. La discussione era poi degenerata.