È stato condannato a due anni e due mesi, con rito abbreviato, il 39enne tunisino accusato di violenza sessuale e interruzione di pubblico servizio per le molestie rivolte a una 25enne disabile in carrozzina a bordo di un treno regionale diretto a Castelfranco Emilia. La sentenza è stata pronunciata a Modena.
L’aggressione durante il viaggio
Secondo quanto ricostruito nel procedimento, l’uomo aveva seguito la giovane in stazione, rivolgendole espressioni di natura sessuale. In seguito avrebbe tentato di ostacolarne la salita sul convoglio, ma l’intervento di un passeggero aveva consentito alla ragazza di entrare sul treno.
Una volta iniziato il viaggio, le attenzioni moleste sarebbero proseguite all’interno del vagone. La situazione ha fatto scattare l’allarme tra i presenti, che hanno chiesto l’intervento del personale ferroviario e delle forze dell’ordine. Il capotreno ha sospeso la corsa per permettere ai carabinieri di salire a bordo.
L’intervento dei passeggeri e dei carabinieri
Alcuni viaggiatori sono intervenuti in soccorso della ragazza e hanno trattenuto l’uomo fino all’arrivo dei carabinieri di Castelfranco Emilia. I militari lo hanno arrestato, avviando il procedimento per i fatti avvenuti sul convoglio diretto verso il comune modenese.
Nel corso dell’udienza, la Procura aveva chiesto una pena di tre anni e tre mesi. Il giudice ha invece stabilito una condanna a due anni e due mesi per i reati contestati, al termine del giudizio con rito abbreviato.
La giovane si è costituita parte civile ed è stata rappresentata dall’avvocata Dorina Merdini. Il legale ha espresso soddisfazione per la decisione, sottolineando che la sentenza riconosce la gravità della violenza denunciata e il coraggio dimostrato dalla sua assistita nell’affrontare il percorso giudiziario.
Secondo la rappresentante della parte civile, l’esito del processo costituisce anche un riconoscimento delle ragioni sostenute dalla ragazza durante il procedimento. La difesa ha inoltre evidenziato l’auspicio che la decisione possa contribuire a restituirle serenità e dignità dopo l’esperienza vissuta sul treno.