È durata poche ore la libertà dei due giovani egiziani di 24 e 18 anni arrestati a Terni per resistenza a pubblico ufficiale e indagati per l’aggressione avvenuta nel fine settimana. Dopo essere comparsi in tribunale per la direttissima, sono stati condotti in carcere dalla polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.
Il provvedimento del gip
La misura è stata emessa dal gip di Terni su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento è arrivato nella serata successiva all’udienza, mentre i due erano ancora sottoposti agli accertamenti legati all’arresto eseguito per resistenza a pubblico ufficiale.
Entrambi sono indagati per concorso in lesioni personali aggravate e per porto abusivo di arma. Al ventiquattrenne viene contestata anche l’ipotesi più grave di tentato omicidio, in relazione a quanto accaduto in via dell’Annunziata.
Attesi gli interrogatori
I due indagati, assistiti dai rispettivi difensori, dovranno comparire davanti al giudice per gli interrogatori di garanzia. Gli appuntamenti non sono ancora stati fissati. In quella sede potranno fornire la propria versione dei fatti e rispondere alle contestazioni contenute nell’ordinanza.
La vicenda riguarda le coltellate avvenute in centro a Terni, episodio per il quale le indagini proseguono. Il nuovo provvedimento giudiziario modifica quindi la situazione determinatasi dopo la direttissima: i due giovani, inizialmente lasciati a piede libero, sono ora detenuti in attesa dei prossimi passaggi dell’inchiesta.