Una notte di raid e di amarezze quella vissuta da Torrazza Piemonte tra giovedì e venerdì scorsi. Una serie di furti ha colpito il paese, interessando luoghi profondamente diversi tra loro ma accomunati dallo stesso destino. Al momento gli episodi sembrano non essere collegati, ma solo le indagini condotte dai carabinieri, supportate dai filmati della videosorveglianza dell’impianto comunale, potranno chiarire l’esatta dinamica dei fatti e stabilire se la mano dietro questi colpi sia la stessa. Infatti il sindaco Massimo Rozzino, immediatamente informato, ha messo a disposizione tutto il materiale necessario affinché gli autori vengano fermati.
Colpo sacrilego a Torrazza: rubate le offerte in chiesa
Il primo luogo a finire nel mirino dei malviventi è stata la chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore, un colpo che ha scosso profondamente l’intera comunità di Torrazza. Come spiegato dal parroco, don Gianpiero Valerio, i ladri non sembravano affatto professionisti esperti, limitandosi a sottrarre circa cento euro dalle cassette delle offerte e due casse musicali che i ragazzi della parrocchia utilizzavano abitualmente per animare le feste e i vari momenti di aggregazione.
L’episodio ha lasciato un profondo senso di amarezza tra i fedeli, che non riescono a capacitarsi di come si possa compiere un gesto simile non solo contro la religione, ma contro la figura del parroco e gli stessi giovani del paese. La parrocchia, infatti, è da sempre il cuore pulsante della comunità cristiana: un luogo sicuro dove i ragazzi crescono seguendo gli insegnamenti di Gesù, frequentano il catechismo e si ritrovano nel tradizionale dopomessa della domenica per condividere momenti di spensieratezza. Colpire questo spazio significa ferire un luogo caro a intere generazioni, un punto di riferimento educativo e spirituale che per molti rappresenta una seconda casa. Il danno materiale, pur essendo superiore al valore della refurtiva, passa quasi in secondo piano rispetto alla gravità morale di aver violato un ambiente di preghiera e di crescita.
La spaccata all’autocross
Poco distante, lungo la provinciale che collega Torrazza a Rondissone, è stato colpito anche il centro di autocross situato nei pressi dell’ecocentro. Qui il gestore ha descritto una scena di devastazione: i ladri hanno tagliato le reti di recinzione e divelto tutti i lucchetti per portarsi via attrezzature per il taglio dell’erba, decespugliatori, cassette degli attrezzi e diverse bevande. Secondo i primi rilievi delle forze dell’ordine, i malviventi si erano persino preparati per un secondo passaggio la notte successiva, arrivando a predisporre dei blocchi stradali utilizzando materiali prelevati dall’interno della pista per garantirsi una via di fuga sicura. Pare inoltre che conoscessero bene l’area, dato che hanno utilizzato una stradina sterrata non coperta dalle telecamere dell’ecocentro per evitare di essere ripresi.
Ladri anche alla Stazione di servizio
La scia di furti si è conclusa al distributore di benzina Vega, sempre sulla medesima provinciale. In questo caso l’obiettivo è stato il fondo cassa, ovvero il denaro destinato ai resti per i clienti del giorno successivo.
I carabinieri e il sindaco sono ora al lavoro per visionare ogni fotogramma utile registrato dalle telecamere comunali, con la speranza di dare un volto ai responsabili. Nel paese, intanto, cresce la preoccupazione per la sicurezza e l’auspicio di tutti è che queste indagini possano portare a un rapido epilogo per evitare nuovi episodi simili.