Roma (RM)

Colpo al narcotraffico: arrestato l’ex boss della Banda della Magliana Pernasetti

Pernasetti è infatti accusato di aver picchiato e minacciato con una pistola alla testa un meccanico

Colpo al narcotraffico: arrestato l’ex boss della Banda della Magliana Pernasetti

Una vasta operazione condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) ha portato all’arresto di 13 persone nell’ambito di un’inchiesta su un sodalizio dedito al narcotraffico radicato nella Capitale. Tra i nomi eccellenti figura quello di Raffaele Pernasetti, noto come “Er Palletta”, storico esponente della Banda della Magliana e fedelissimo di Enrico De Pedis. Secondo l’ordinanza del GIP, il 75enne fungeva da broker e intermediario per l’approvvigionamento di cocaina e hashish, sfruttando i suoi legami con il clan calabrese dei Morando a San Basilio. Pernasetti, avrebbe messo al servizio della nuova struttura criminale la sua pluridecennale esperienza e una fitta rete di contatti. Già condannato all’ergastolo nel 1998 per i delitti della “Banda”, l’ex uomo di fiducia di “Renatino” torna così al centro delle cronache giudiziarie per il suo ruolo chiave nel rifornimento di stupefacenti nella Capitale.

Pernasetti godeva di un antico rapporto con i vertici del clan Senese, risalente ai primi anni ’80. Grazie a questo legame e alla vicinanza con una cosca della ‘ndrangheta, una volta tornato in libertà avrebbe ottenuto il “benestare” per operare a Trastevere e Testaccio. Proprio il ristorante di famiglia a Testaccio, dove l’uomo lavorava come cuoco, era diventato il luogo privilegiato per i summit con esponenti della criminalità organizzata.

Pernasetti è accusato di aver minacciato con una pistola alla testa un meccanico per un debito di droga di 8.000 euro e di aver successivamente ordinato una spedizione punitiva contro di lui. Il 25 marzo 2024, un “gruppo di fuoco” avrebbe infatti gambizzato il debitore con tre colpi di pistola in via Pian delle Torri. Al vertice della rete di spaccio figurerebbe però un altro noto esponente della mala romana, già sotto accusa per l’omicidio di Cristiano Molè avvenuto a Corviale lo scorso gennaio. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati ingenti quantitativi di armi e droga.

L’Asse Magliana-‘Ndrangheta e il Quartiere San Basilio

Le indagini hanno preso il via monitorando i movimenti di Pernasetti in relazione a un gruppo di narcotrafficanti operante nel quartiere di San Basilio. Questo gruppo era guidato da Rosario Marando, elemento di spicco della famiglia di ‘ndrangheta di Platì (Reggio Calabria).

I militari hanno documentato incontri strategici, tra cui uno tra Pernasetti e Luigi Marando. Inoltre, secondo le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, l’ex boss della Magliana sarebbe stato incaricato da un cittadino albanese di mediare per l’acquisto di armi comuni da sparo.

Gli investigatori hanno accertato che gli incontri del gruppo avvenivano con cadenza quasi giornaliera presso il ristorante “Da Oio a casa mia”. Gli inquirenti hanno specificato che la nipote di Pernasetti, che figura tra i gestori del locale, non risulta indagata.

Il “Libro delle Sanzioni”: Multe per chi sbagliava Chat

Un dettaglio singolare emerso durante le perquisizioni effettuate in via Guglielmo Mengarini riguarda la gestione ferrea dell’organizzazione. I Carabinieri hanno sequestrato due quaderni riconducibili a Manuel Severa, uno dei principali indagati, contenenti un vero e proprio regolamento interno con tanto di “sanzioni disciplinari economiche”.

L’organizzazione imponeva rigidi protocolli di sicurezza e puntualità, punendo i trasgressori con multe pecuniarie:

  • 250 euro: per chi non sostituiva il telefono cellulare entro il primo giorno del mese.

  • 125 euro: per chi arrivava in ritardo agli appuntamenti.

  • 100 euro: per chi parlava o scriveva “fuori luogo”.

  • 100 euro: per chi inviava messaggi sul gruppo di messaggistica sbagliato.


L’Operazione

Dettaglio Informazioni
Arresti 13 persone
Principali Indagati Raffaele Pernasetti, Manuel Severa
Collegamenti Clan Marando (Platì), fornitori albanesi
Reati ipotizzati Narcotraffico, traffico di armi
Luogo degli incontri Ristorante “Da Oio a casa mia”, Roma