Erano le 13.26 quando, nei pressi dell’aviosuperficie di Sassuolo, due velivoli si sono urtati in volo a un’altezza stimata tra i 150 e i 200 metri. L’incidente è avvenuto durante la fase di atterraggio, a poca distanza dalle abitazioni. Dopo l’impatto, uno dei piloti è riuscito a mantenere il controllo del mezzo e a compiere un atterraggio d’emergenza sulla pista, uscendo dall’abitacolo illeso.
Il paracadute ha attutito la caduta
Il secondo velivolo, un ultraleggero modello Savannah dell’Aeroclub, ha riportato danni più gravi e ha iniziato a perdere quota appena fuori dall’area aeroportuale. Prima dell’impatto con il terreno, il pilota ha azionato il paracadute balistico di emergenza, un dispositivo progettato per rallentare la discesa dell’aereo. L’attivazione della leva ha contribuito ad attutire la caduta e a evitare conseguenze più gravi.
L’uomo è stato raggiunto dai vigili del fuoco, che hanno collaborato con i sanitari del 118 per prestare le prime cure e stabilizzarlo. Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso. Il pilota è stato trasportato all’ospedale di Baggiovara, dove è ricoverato in condizioni non gravi e non è considerato in pericolo di vita. L’altro conducente, un modenese, è rimasto illeso dopo essere riuscito ad atterrare sulla pista.
Accertamenti sulla dinamica
Nell’area dell’incidente sono arrivati anche Carabinieri e Polizia di Stato, insieme alla polizia scientifica, per eseguire i rilievi, recuperare i frammenti dei velivoli e mettere in sicurezza la zona. Le forze dell’ordine hanno inoltre gestito la viabilità nelle vicinanze dell’aviosuperficie.
Guglielmo Stefanelli, presidente dell’Aeroclub di Sassuolo, ha riferito che i due piloti erano esperti e che stavano probabilmente effettuando voli turistici o di addestramento. I mezzi coinvolti erano un ultraleggero e un aereo da acrobazia dell’aviazione generale. Restano da chiarire le circostanze che hanno portato all’urto in quota.
La ricostruzione dell’accaduto e l’accertamento di eventuali responsabilità sono affidati agli investigatori e all’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile. Gli accertamenti dovranno stabilire la dinamica precisa della collisione e verificare le condizioni operative dei due velivoli durante la fase di atterraggio.