Torino (TO)

Chiesti 47 anni per i leader di Askatasuna a Torino

La procura del capoluogo piemontese parla di vertici e di una presunta catena di comando nel centro sociale.

La procura di Torino ha chiesto complessivamente 47 anni di carcere per i leader di Askatasuna, il centro sociale al centro del procedimento. La richiesta è stata formulata dai pubblici ministeri nell’ambito dell’inchiesta che riguarda il ruolo ricoperto da alcune persone all’interno della struttura.

La ricostruzione della procura

Secondo l’accusa, nel centro sociale non ci sarebbe stata soltanto una presenza collettiva e indistinta, ma una struttura organizzata con figure di vertice. I pm parlano infatti di capi e di una catena di comando, individuando nei principali esponenti del centro i responsabili delle decisioni e delle attività contestate nel procedimento.

Il riferimento ad Askatasuna costituisce il punto centrale della vicenda giudiziaria. La procura ritiene che l’organizzazione interna del centro e il ruolo attribuito ai suoi leader siano elementi rilevanti per sostenere le accuse e per quantificare le richieste di pena, arrivate nel complesso a 47 anni.

La fase processuale

Quella avanzata dai pubblici ministeri è una richiesta dell’accusa e non equivale a una sentenza definitiva. Spetterà al tribunale valutare gli elementi portati nel procedimento e stabilire eventuali responsabilità individuali, oltre alla fondatezza della ricostruzione secondo cui all’interno di Askatasuna esisteva una vera e propria catena di comando.

La notizia è stata pubblicata il 27 ottobre 2026 e riguarda un procedimento seguito a Torino per il quale la procura ha chiesto pene detentive complessive di 47 anni nei confronti dei leader del centro sociale.