Tre persone, due donne e un uomo originari del Fiorentino, sono state denunciate in stato di libertà dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Cecina al termine di una serie di accertamenti condotti in una località balneare del territorio livornese. Nei loro confronti l’ipotesi contestata riguarda presunti abusi edilizi e violazioni delle norme paesaggistiche.
Gli accertamenti nell’area destinata a campeggio
Secondo quanto ricostruito dai militari, sul terreno di proprietà dei tre erano state installate quattro case mobili, dotate anche di elementi in muratura e destinate a uso proprio. L’area è situata in una zona a vocazione balneare e turistica e, sotto il profilo urbanistico, è destinata ad attività di campeggio.
Gli interventi, tuttavia, sarebbero stati realizzati senza il conseguimento dei previsti titoli abilitativi edilizi e paesaggistici. La disciplina urbanistica dell’area avrebbe consentito la collocazione di manufatti privi di specifica autorizzazione soltanto all’interno di strutture ricettive già esistenti e regolarmente autorizzate.
Le ipotesi di reato
Alla luce degli accertamenti eseguiti, le tre persone dovranno rispondere delle ipotesi di esecuzione di opere in assenza di autorizzazione e di interventi edilizi realizzati in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico senza permesso di costruire. La denuncia è stata trasmessa all’autorità giudiziaria livornese, che procederà alle valutazioni di competenza.
I Carabinieri Forestali proseguono i controlli sul territorio per contrastare le violazioni in materia edilizia e paesaggistica, con particolare attenzione alle trasformazioni realizzate in aree sottoposte a vincoli o con specifiche destinazioni urbanistiche. Le persone coinvolte, come previsto per questa fase del procedimento, sono da considerarsi presunte innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.