San godenzo (FI)

Caso Ludwig, la madre di Milza tra sfratto e pignoramento

Ospite in una struttura protetta, la donna recupera pochi effetti personali mentre il procedimento penale si avvia verso il dibattimento.

Beppina, 81 anni, è tornata nell’abitazione in cui viveva con il figlio Emiliano Milza per recuperare gli ultimi oggetti rimasti. Dopo lo sfratto per morosità, l’anziana ha assistito anche alla procedura di pignoramento dei beni. La sua vicenda si intreccia con il caso della morte di Franka Ludwig, la compagna di Milza trovata senza vita il 2 luglio dell’anno precedente lungo il sentiero che conduce alla Fonte del Borbotto, a Castagno d’Andrea, nel comune di San Godenzo.

Milza, cuoco attualmente detenuto, è accusato, insieme a Simona Hirsch, dell’omicidio della donna: secondo l’impostazione accusatoria, a lui sarebbe contestato il ruolo di mandante e a Hirsch quello di esecutrice materiale. Al figlio vengono inoltre contestati presunti maltrattamenti nei confronti della madre anziana e del bambino avuto con Franka Ludwig. Le indagini si sono concluse da poco e il processo potrebbe iniziare a dicembre. Su Milza sono in corso anche accertamenti riguardo alla morte del padre e a quella della badante della madre, senza che per questi due episodi siano indicati esiti definitivi.

La perdita della casa e delle risorse

L’arresto del figlio, avvenuto a gennaio, ha segnato per Beppina l’inizio di una lunga serie di difficoltà. La donna racconta di essere stata accompagnata all’ospedale di Santa Maria Nuova con una sola busta di plastica, un cambio di abiti e un paio di ciabatte. In seguito è stata affidata ai servizi sociali e trasferita in una residenza sanitaria assistenziale, sostenuta dalla Società della Salute e aiutata dai cognati, che si sono occupati anche delle pratiche burocratiche e delle conseguenze economiche della situazione.

Rimasta senza disponibilità finanziarie e senza le proprietà familiari, l’anziana non ha più potuto sostenere l’affitto dell’abitazione. La cognata Laura riferisce che Milza avrebbe ricavato circa 700-800 mila euro dalla vendita delle case dei genitori, ma che non sarebbe chiaro che fine abbiano fatto quei soldi. Nel frattempo la pensione di Beppina è rimasta congelata per mesi. Da qui sono arrivate la notifica di sfratto e, successivamente, la procedura di pignoramento.

Gli oggetti rimasti e il distacco dal figlio

Tra sacchetti e scatoloni, Beppina ha cercato di mettere da parte ciò che potrebbe essere venduto per ottenere qualche risorsa. Da circa un mese è tornata a ricevere la pensione, ma tra un finanziamento che, secondo quanto riferito, il figlio avrebbe attivato a suo nome e il costo della struttura, le resterebbero circa 200 euro. La donna racconta di sentirsi svuotata e di aver perso quasi tutto ciò che aveva.

Tra gli oggetti recuperati c’è anche una fotografia in bianco e nero che ritrae Milza con in braccio il bambino avuto con Franka Ludwig. Il piccolo è stato affidato ai servizi sociali. Beppina dice di non riuscire a spiegarsi come il figlio, che ricordava come un bravo ragazzo, possa essere accusato di fatti così gravi. L’ultima volta lo ha visto in tribunale: riferisce che non le avrebbe rivolto nemmeno uno sguardo. Oggi, oltre al dolore per la vicenda giudiziaria, resta la condizione di una donna anziana diventata una delle vittime indirette del caso.