Emilia-Romagna

Cartelli intimidatori contro la sindaca di Forlimpopoli

Fogli anonimi apparsi nelle vie Paganello e Selvina durante il confronto su viabilità e nuovo insediamento.

Fogli con messaggi intimidatori sono comparsi nella notte tra sabato e domenica lungo via Paganello, a Forlimpopoli, e via Selvina, nel territorio di Forlì. La scritta, indirizzata alla destinataria al femminile, contiene un riferimento alla reincarnazione in un pollo e al possibile incontro con Francesco Amadori. Il contenuto è stato interpretato come un possibile augurio di morte, ma saranno le forze dell’ordine a valutare se vi siano gli estremi di una minaccia.

A informare le autorità è stata, nella prima mattina di ieri, la sindaca di Forlimpopoli Milena Garavini. La prima cittadina ha riferito di essersi rivolta al questore e ai carabinieri dopo la comparsa dei cartelli. Gli episodi si inseriscono in un clima di tensione che da mesi riguarda la zona di San Leonardo, interessata dal dibattito sulla viabilità e dalla futura realizzazione di un insediamento logistico del gruppo Amadori.

Il contesto della protesta

I residenti hanno più volte sollevato critiche sulla comunicazione relativa ai tempi di realizzazione della viabilità secondaria e sull’arrivo del nuovo polo logistico nelle vicinanze dello scalo merci. L’insediamento dovrebbe comportare, come opere di urbanizzazione primaria, la costruzione di due bretelle e di una rotatoria per collegare via Paganello e via Selvina al nuovo tratto del collegamento veloce Forlì-Cesena, inaugurato a giugno.

Mi sono subito rivolta alle forze dell’ordine, ha spiegato Garavini, definendo l’accaduto un episodio molto grave e un segnale di degrado del confronto pubblico. La sindaca ha sottolineato la necessità di mantenere la discussione su un piano di rispetto, escludendo qualsiasi forma di minaccia, indipendentemente dalla persona destinataria.

La condanna delle forze politiche

Solidarietà è stata espressa anche da Andrea Golinucci, presidente del Consiglio di Zona, che ha riferito di aver visto i cartelli mentre rientrava a casa nella notte di domenica. Il Partito Democratico di Forlimpopoli e della federazione ha definito quanto accaduto una vera intimidazione, distinguendola dalle critiche e dal dissenso legittimo. I segretari Maurizio Castagnoli ed Enrico Monti hanno evidenziato che i messaggi erano anonimi e affissi direttamente sulla segnaletica stradale.

Il Pd ha inoltre sottolineato che il possibile bersaglio è una donna e che, proprio per questo, l’episodio assume ulteriore gravità. Secondo il partito, non possono essere considerate goliardiche né giustificate le minacce rivolte a chi ricopre un incarico pubblico. Il gruppo consiliare di maggioranza Forlimpopoli Futura ha a sua volta manifestato vicinanza alla sindaca e all’Amministrazione, ribadendo che anche il confronto sui temi della viabilità e dell’insediamento logistico deve svolgersi nel rispetto delle regole democratiche.