Blocco degli accessi al liceo Minghetti di Bologna, dove questa mattina gli studenti hanno impedito l’ingresso nella succursale di vicolo Stradellaccio. L’iniziativa è stata rivendicata sui social dal collettivo dell’istituto, che ha motivato la protesta con l’opposizione alla guerra e al carovita.
La protesta negli istituti
Il blocco arriva al termine di una settimana caratterizzata da diverse mobilitazioni nelle scuole superiori cittadine. Nei giorni scorsi erano stati interessati dalle proteste anche l’istituto Laura Bassi e il Rosa Luxemburg, dove gli studenti risultavano impegnati in un’azione di protesta.
Per il pomeriggio è stata inoltre annunciata una nuova assemblea dei collettivi studenteschi nello spazio Split di via San Giacomo. L’appuntamento è stato presentato come un momento per proseguire l’organizzazione della mobilitazione avviata nei giorni precedenti, dopo le iniziative contro il caro vita.
Le tensioni si erano intensificate venerdì, in occasione di una giornata di sciopero studentesco a Bologna. I cortei diretti verso l’Ufficio scolastico regionale hanno coinvolto circa 500 alunni e alunne provenienti da quasi tutte le scuole superiori del territorio che avevano aderito alla mobilitazione, ai quali si sono aggiunti altri 500 giovani dei collettivi.
Il corteo e i momenti di tensione
Durante la manifestazione, un gruppo di studenti è riuscito a entrare nell’edificio dell’Ufficio scolastico regionale, rimanendo per alcuni minuti nei corridoi e nell’area di ingresso. Nel corso del blitz è stato rotto un vetro. Successivamente, una parte dei manifestanti ha formato un corteo non autorizzato, raggiungendo la stazione.
All’ingresso di piazza delle Medaglie d’oro, lo scalo ferroviario era presidiato da tre mezzi blindati e da una ventina di agenti in tenuta antisommossa. Dopo alcuni minuti di tensione a distanza, gli studenti si sono avvicinati ai reparti schierati. Sono stati lanciati oggetti, bottiglie e fumogeni contro gli agenti, che hanno respinto la folla utilizzando gli scudi.
Il sabato precedente, 17 ottobre 2026, le lezioni non erano ripartite in seguito al blocco degli accessi alle sedi del liceo. In una comunicazione, la dirigenza scolastica aveva spiegato che non era possibile svolgere le attività didattiche e aveva invitato il personale a lasciare la sede, dichiarando interrotto il servizio scolastico per quella giornata.