Nuova stretta della Guardia di Finanza di Chivasso, al comando del Capitano Marco Fisicaro, sul fronte del commercio al dettaglio e della tutela del lavoro: negli ultimi giorni, infatti, è scattata una massiccia operazione di monitoraggio che sta interessando capillarmente il settore dei bar e della ristorazione.
Bar nel mirino tra scontrini e… stipendi
L’offensiva delle Fiamme Gialle (che non è certo passata inosservata) si sta concentrando su una «raffica» di controlli mirati a contrastare tre piaghe croniche del settore: l’evasione fiscale tramite la mancata emissione dello scontrino, l’impiego di manodopera in nero e l’irregolarità nei pagamenti degli stipendi. Le pattuglie, impegnate in decine di ispezioni, stanno verificando non solo la corrispondenza tra le vendite effettive e i corrispettivi telematici, ma anche la posizione contrattuale del personale presente dietro il bancone o ai tavoli. Un punto focale delle indagini riguarda la tracciabilità delle retribuzioni: diversi titolari sono stati infatti sorpresi a corrispondere i salari in contanti, pratica vietata dalla normativa vigente che impone l’uso di mezzi tracciabili per garantire i diritti dei lavoratori.
Molte attività sanzionate
Il bilancio provvisorio parla già di decine di attività setacciate e di numerose sanzioni amministrative e pecuniarie elevate: pochissimi, a quanto risulta, i locali «totalmente» in regola.
L’obiettivo dichiarato del comando è ripristinare la legalità e proteggere quegli imprenditori onesti che subiscono la concorrenza sleale di chi opera nell’ombra, evadendo le tasse e sfruttando il lavoro sommerso.