Una richiesta danni da 150mila euro è arrivata il 18 settembre sui tavoli dell’Ac Prato. A firmare la diffida sono stati i legali di Roberto Baggio, che contestano l’utilizzo della sua immagine da parte della pagina Instagram malatopeiprato.
Secondo quanto riportato nella richiesta, il volto dell’ex campione sarebbe stato impiegato con finalità promozionali e alterato attraverso strumenti di intelligenza artificiale. I rappresentanti di Baggio chiedono la rimozione dei contenuti contestati, una rettifica pubblica e il pagamento della somma indicata.
La società prende le distanze
Il destinatario della diffida, tuttavia, sarebbe stato individuato in modo errato. L’Ac Prato sostiene infatti di essere completamente estranea alla pagina Instagram e ai contenuti finiti nel mirino dei legali dell’ex calciatore.
La società ha quindi chiarito di non avere responsabilità nella gestione del profilo né nell’eventuale pubblicazione dell’immagine contestata. Da qui la posizione del club, che nega ogni coinvolgimento nella vicenda e annuncia a sua volta la richiesta di risarcimento dei danni.
La contestazione sull’immagine
Al centro della disputa ci sono dunque l’uso dell’immagine di Roberto Baggio e il ruolo attribuito, erroneamente secondo il club, all’Ac Prato. La diffida riguarda in particolare la pagina malatopeiprato, indicata come il profilo che avrebbe diffuso i contenuti a fini promozionali.
La richiesta dei legali comprende tre punti: la cancellazione dei materiali, la pubblicazione di una rettifica e il versamento di 150mila euro. L’Ac Prato, ribadendo la propria estraneità, intende invece tutelarsi per l’invio della contestazione a un soggetto che afferma di non avere alcun legame con la pagina coinvolta.