Per ora non ci sono persone iscritte ma fatto sta che la Procura di Grosseto ha aperto un fascicolo d'indagine, per il momento a carico di ignoti, sull'ormai famigerato autovelox, lungo la Siena-Grosseto, nel territorio comunale del Comune di Campagnatico. L'ipotesi di reatosono truffa, falso e l’ex abuso d’ufficio. La polizia stradale nei giorni scorsi ha effettuato un blitz nel palazzo pubblico: sotto la lente I verbali della Polizia municipale che si presume possano essere illegittimi, circa duemila. Questo perché vi è un decreto che disciplina l’utilizzo dei rilevatori su strade urbane ed extraurbane, il quale toglie di fatto ai Comuni la libertà di installare gli apparecchi senza previo accordo con le rispettive prefetture, e in questo contesto i municipi della provincia si sono adeguati, tranne – appunto – Campagnatico. I rilevatori di velocità infatti possono essere installati solo se su un determinato tratto di strada si è registrato un livello di incidenti elevato nei cinque anni precedenti, se la velocità media rilevata è superiore ai limiti consentiti o ancora se esiste un’impossibilità documentata a procedere alla contestazione immediata delle infrazioni. Ma quell'autovelox sulla quattro corsie faceva discutere da tempo, per la sua collocazione in una aula nei pressi dell'uscita e per il numero di contravvenzioni messe a bilancio. Una bagarre politica, che ora potrebbe diventare una querelle giudiziariaPer ora non ci sono persone iscritte ma fatto sta che la Procura di Grosseto ha aperto un fascicolo d'indagine, al momento a carico di ignoti, sull'ormai famigerato autovelox, lungo la Siena-Grosseto, nel territorio comunale di Campagnatico. L'ipotesi di reato sono truffa, falso e l’ex abuso d’ufficio. La polizia stradale nei giorni scorsi ha effettuato un blitz nel palazzo pubblico: sotto la lente I verbali della Polizia municipale che si presume possano essere illegittimi, circa duemila. Questo perché vi è un decreto che disciplina l’utilizzo dei rilevatori su strade urbane ed extraurbane, il quale toglie di fatto ai Comuni la libertà di installare gli apparecchi senza previo accordo con le rispettive prefetture, e in questo contesto i municipi della provincia si sono adeguati, tranne – appunto – Campagnatico. I rilevatori di velocità infatti possono essere installati solo se su un determinato tratto di strada si è registrato un livello di incidenti elevato nei cinque anni precedenti. Ma quell'autovelox sulla quattro corsie faceva discutere da tempo, per la sua collocazione (in una aiuola nei pressi dell'uscita) e per il numero di contravvenzioni messe a bilancio. Una bagarre politica, che ora potrebbe diventare una querelle giudiziaria