Finestrini rotti, auto rovistate e spazi pubblici sempre più degradati. È la situazione denunciata dagli abitanti della zona di Santa Trinita, a Prato, dove nella notte alcune vetture parcheggiate nei pressi dei giardini Sant’Orsola sono state prese di mira. I ladri hanno infranto i vetri e controllato gli abitacoli, portando via alcuni oggetti di modesto valore.
Tra le persone che hanno trovato la propria automobile danneggiata c’è Nadia Sarti. Dalla sua vettura è stato rotto il deflettore e sono stati sottratti due piccoli kit di cacciaviti, mentre altri oggetti lasciati nell’abitacolo non sono stati portati via. Gli abitanti sospettano che gli episodi possano essere collegati alla coppia ritenuta responsabile di analoghi fatti segnalati negli ultimi mesi in diverse strade di Prato. Nella zona sono presenti telecamere di sorveglianza, che potrebbero aiutare a ricostruire quanto accaduto e a identificare gli autori.
La palazzina ex Avis resta incompiuta
Secondo i residenti, però, i danneggiamenti alle auto rappresentano soltanto una parte del problema. La principale criticità riguarda la palazzina ex Avis, edificio che avrebbe dovuto ospitare Prama, un progetto inclusivo rivolto a bambini e ragazzi con e senza disabilità. La struttura, rimasta incompiuta, viene descritta dagli abitanti come un luogo di accesso e ritrovo per persone dedite allo spaccio e al consumo di droga.
Gli abitanti riferiscono di condizioni igieniche molto precarie e di intrusioni frequenti. L’edificio sarebbe utilizzato come rifugio e come bagno, mentre chi vive negli appartamenti affacciati sui giardini si troverebbe spesso a osservare direttamente le persone presenti all’interno e nelle immediate vicinanze. La denuncia riguarda anche l’abbandono degli spazi verdi, che negli anni avevano beneficiato delle iniziative estive promosse dall’associazione Santa Trinita.
Il progetto Prama fermo dal 2022
Il progetto per il recupero dell’immobile risale al 2015 ed è stato promosso dalla Fondazione Ami Prato in collaborazione con Avis. L’obiettivo era realizzare un centro accessibile per attività motorie adattate, gioco e socializzazione, con ambienti pensati per accogliere anche le famiglie. Per sostenere l’intervento erano state organizzate iniziative benefiche, eventi e raccolte fondi.
Dopo la progettazione e la ricerca delle risorse, i lavori sono iniziati nel marzo 2022, ma successivamente il cantiere si è fermato a causa di difficoltà economiche. Da allora la palazzina è rimasta esposta all’incuria e alle intrusioni. Per chi vive a Santa Trinita, il recupero dell’edificio è una priorità anche in vista della futura realizzazione del Parco centrale: senza un intervento sulla struttura, il timore è che la riqualificazione dell’area non basti a restituire sicurezza e vivibilità ai giardini Sant’Orsola.
I residenti spiegano di avere già presentato denunce e petizioni, ma lamentano l’assenza di una soluzione concreta. La richiesta è che il Comune e gli altri soggetti coinvolti affrontino insieme il problema della palazzina, della manutenzione degli spazi verdi e dei controlli, così da evitare che il nuovo parco si inserisca in un contesto ancora segnato dal degrado.