I Carabinieri della Stazione di Livorno Centro hanno arrestato in flagranza un uomo, già noto per precedenti, con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è avvenuto nella zona di via Giordano Bruno, nell’ambito dei controlli svolti sul territorio comunale.
I militari hanno notato l’uomo mentre si aggirava in strada in atteggiamento ritenuto sospetto e senza una destinazione apparentemente chiara. Poco dopo lo avrebbero visto tentare di consegnare un involucro a un giovane in cambio di denaro. A quel punto la pattuglia è intervenuta, raggiungendolo e sottoponendolo a un controllo.
La perquisizione e il sequestro
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo avrebbe cercato di nascondere alcuni involucri che aveva con sé dopo essersi accorto della presenza dei militari. La successiva perquisizione ha portato al ritrovamento di 8 involucri di cellophane termosaldati, contenenti complessivamente circa 6 grammi di cocaina, oltre a 210 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Gli accertamenti si sono estesi anche all’abitazione dell’indagato. Proprio nella casa, il giorno precedente, erano state trovate altre 18 dosi già confezionate, per un peso complessivo di circa 11 grammi di cocaina. Per quel precedente ritrovamento l’uomo era stato denunciato a piede libero.
La misura cautelare
Alla luce degli elementi raccolti e degli ulteriori accertamenti di polizia giudiziaria, i Carabinieri hanno ricostruito l’ipotesi di un’attività organizzata di cessione al dettaglio. Nell’abitazione, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato inoltre conservato il materiale necessario alla preparazione delle dosi destinate alle successive consegne.
Tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata e l’uomo è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato accompagnato nella propria abitazione agli arresti domiciliari. Il mattino seguente, sottoposto al rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha quindi disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.