Siena (SI)

Arrestato a Siena con fentanyl e 81 scatole di psicofarmaci

Il ventiduenne comparirà davanti al gip per la convalida della misura cautelare dopo il ritrovamento nel centro storico.

Un 22enne di origini marocchine, nato e residente a Siena, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e denunciato per ricettazione. Durante un controllo nel centro storico, poco fuori dalle mura cittadine, gli agenti hanno trovato nella sua busta alcuni psicofarmaci e due confezioni di fentanyl, il potente oppioide sintetico noto anche come droga degli zombie.

Il controllo e la perquisizione

L’intervento è avvenuto intorno alle 22, nell’ambito dei controlli antidroga effettuati da mesi dalla questura nelle aree più delicate del centro di Siena e nelle zone immediatamente esterne alle mura. Il giovane è stato fermato da una Volante e accompagnato in questura per ulteriori accertamenti. La perquisizione è stata poi estesa all’abitazione in cui vive con i familiari, nella zona nord della città.

All’interno dell’appartamento gli investigatori hanno eseguito una verifica approfondita. Oltre al fentanyl, sono state sequestrate 81 confezioni di psicofarmaci. Il materiale è stato affidato agli accertamenti della Scientifica e posto sotto sequestro. La presenza dell’oppioide sintetico rappresenta un elemento ritenuto particolarmente significativo dagli investigatori, che intendono chiarire la provenienza dei prodotti e la loro eventuale destinazione al mercato illegale.

Le indagini sulla provenienza

La Squadra mobile sta ricostruendo la filiera di approvvigionamento e cerca di capire per quale motivo il 22enne avesse con sé le sostanze. Secondo quanto emerso, il giovane lavora regolarmente in un’azienda, ha studiato e sarebbe ben inserito nel contesto cittadino. Gli investigatori dovranno ora verificare anche l’origine degli psicofarmaci e i collegamenti tra i diversi prodotti sequestrati.

Il giovane, difeso dall’avvocato Davide Signorino, è atteso davanti al gip per l’udienza di convalida della misura cautelare. In quella sede potrà fornire la propria versione dei fatti oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. Il legale ha sottolineato che, non avendo ancora potuto esaminare il fascicolo, sarà necessario approfondire la vicenda sotto il profilo del quantitativo e della natura dei prodotti rinvenuti. Le prossime decisioni spetteranno alla procura di Siena, guidata da Andrea Boni.