Rieti (RI)

Arrestato a Rieti un 30enne rientrato dopo l’espulsione

Violato il bando quinquennale: rinvenute sostanze stupefacenti nell’alloggio occupato temporaneamente.

Era stato espulso dall’Italia nel gennaio 2026, accompagnato alla frontiera e successivamente riammesso in Spagna. Nonostante il divieto di rientrare sul territorio nazionale per cinque anni, un 30enne di nazionalità marocchina è tornato a Rieti, dove è stato individuato e arrestato dalla Polizia di Stato.

Il controllo e la perquisizione

L’uomo è stato fermato nei giorni scorsi durante un ordinario servizio di pattuglia della Squadra Mobile di Rieti. Dagli accertamenti è emerso che nei suoi confronti era stato emesso un provvedimento di espulsione dal Prefetto di Rieti, eseguito con l’accompagnamento immediato alla frontiera e la riammissione in Spagna, Paese nel quale risultava titolare di un permesso di soggiorno.

Nel corso del controllo, il 30enne ha mostrato agli agenti il proprio cellulare. Sul dispositivo era visibile una fotografia che lo ritraeva con una pistola. L’immagine ha portato i poliziotti a svolgere ulteriori verifiche e a disporre una perquisizione nell’abitazione di edilizia popolare dove l’uomo era ospite, utilizzata da un cittadino italiano con precedenti.

La ricerca non ha consentito di trovare armi, ma nell’alloggio sono state rinvenute tre dosi di cocaina e una dose di hashish. Gli accertamenti hanno quindi confermato la presenza di sostanze stupefacenti, mentre il controllo sulla posizione dell’uomo ha evidenziato la violazione del divieto di rientro stabilito dal provvedimento di espulsione.

L’arresto e la nuova espulsione

Alla luce degli elementi raccolti, gli agenti della Squadra Mobile hanno proceduto all’arresto del 30enne per il rientro illegale in Italia nonostante la precedente espulsione. La misura è stata successivamente convalidata dall’autorità giudiziaria.

Dopo la convalida, l’uomo è stato rimesso in libertà con l’applicazione dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. In seguito è stato affidato all’Ufficio Immigrazione della Questura, che ha disposto una nuova espulsione.

Il 30enne è stato infine accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza. Nella struttura saranno completate le procedure previste in vista del successivo rimpatrio.