Una donna di 28 anni, originaria del Marocco, è stata arrestata dalla Polizia stradale di Parma con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di 11 chili di cocaina. Lo stupefacente era nascosto all’interno dell’automobile che la donna stava conducendo e, secondo una prima stima, avrebbe potuto fruttare quasi 500mila euro sulle piazze dello spaccio.
Il controllo sull’autostrada
L’intervento è avvenuto alcuni giorni fa lungo l’autostrada A15, durante la normale attività di vigilanza. Una pattuglia della Sottosezione di Berceto ha fermato il veicolo in un’area di parcheggio. Gli agenti hanno notato il nervosismo della conducente e alcuni evidenti danni nella parte anteriore dell’auto, decidendo così di verificare le condizioni del mezzo e la sua efficienza ai fini della sicurezza della circolazione.
Nel corso dei controlli, sotto il pianale destinato normalmente a ospitare le dotazioni di sicurezza, sono stati trovati tre panetti avvolti con nastro adesivo. Gli involucri riportavano la scritta Love e contenevano una sostanza che, sottoposta ai successivi accertamenti, è risultata essere cocaina.
Il vano ricavato nel paraurti
Le verifiche sono proseguite negli uffici della Sezione Polizia stradale, con il supporto del personale della Squadra di Polizia giudiziaria. Gli investigatori hanno rilevato alcune difformità nella struttura del bagagliaio e hanno individuato, all’interno del paraurti posteriore, un vano occulto accessibile dall’abitacolo del bagagliaio.
Il compartimento era stato coperto con una lamina e con moquette. Al suo interno erano nascosti altri sette panetti, anch’essi imballati con nastro adesivo e contrassegnati dalla medesima scritta Love. Le analisi di laboratorio hanno confermato che tutto il materiale sequestrato era costituito da cocaina, portando il quantitativo complessivo a 11 chili.
La proprietaria e conducente del veicolo è stata arrestata in flagranza per traffico di sostanze stupefacenti e trasferita nella Casa circondariale di Reggio Emilia. La donna è stata messa a disposizione della Procura della Repubblica di Parma, che coordina le indagini avviate dalla Polizia stradale.
Gli elementi raccolti durante il controllo e le verifiche successive sono stati sottoposti all’autorità giudiziaria. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per la 28enne la custodia cautelare in carcere.