Toscana

Aperto un fascicolo sugli immobili di Montedomini

L’esposto del comitato Salviamo Firenze riguarda 22 appartamenti destinati alla locazione turistica e le modalità degli affidamenti.

Dopo l’esposto presentato alcune settimane fa, la procura di Firenze ha aperto un fascicolo sulla gestione di una parte del patrimonio immobiliare dell’Asp Montedomini. L’iniziativa riguarda la destinazione ad affitti brevi e le modalità di assegnazione di alcuni appartamenti dell’azienda pubblica di servizi alla persona.

Il procedimento è stato iscritto come modello 45: al momento non sono indicate ipotesi di reato e non risultano persone indagate. La polizia giudiziaria ha tuttavia ricevuto alcune deleghe per approfondire gli aspetti contenuti nell’esposto firmato dal portavoce del comitato Salviamo Firenze, Massimo Torelli, e dall’avvocato Urbano Rosa.

Le contestazioni del comitato

La denuncia, protocollata il 3 agosto e composta da circa dodici pagine oltre agli allegati, prende in esame i bandi relativi a sette edifici: via Roma 3, via Faenza 38 e 44/2, via Guelfa 77, 81 e 83 e via dell’Albero 10. Nel complesso si tratta di 22 appartamenti concessi dall’Asp per forme di locazione turistica.

Secondo Salviamo Firenze, nei bandi visionati non sarebbe stato indicato esplicitamente che gli alloggi potevano essere sublocati o destinati ad attività turistica. Questa possibilità sarebbe comparsa invece nei contratti sottoscritti successivamente con gli assegnatari, motivata dall’ubicazione degli edifici in una zona di alto interesse turistico.

Per il comitato, l’assenza di quel riferimento nei bandi avrebbe potuto ridurre il numero dei partecipanti e impedire all’ente di ottenere canoni più elevati attraverso una gara con rilanci. Tra gli elementi segnalati c’è anche l’edificio di via Guelfa 81, sottoposto a vincolo storico-monumentale e ristrutturato in larga parte a carico del locatario.

Le verifiche sulle assegnazioni

Un altro punto riguarda i tempi della richiesta del codice identificativo nazionale presentata dall’aggiudicataria dell’immobile di via Guelfa 81. Si tratta di un’associazione temporanea formata da due imprese, già impegnata nella gestione di altri appartamenti turistici dell’Asp, quelli di via dell’Albero. La richiesta del permesso sarebbe stata presentata prima della pubblicazione del bando.

Il comitato ha inoltre richiamato la vicenda della società che si è aggiudicata le nove unità immobiliari di via Guelfa 83. La società è stata costituita il 27 aprile 2023, registrata il 2 maggio, ha effettuato un sopralluogo tra il 3 e il 4 maggio e ha presentato l’offerta risultata vincente il giorno successivo. Il contratto di affitto è stato perfezionato il 12 dicembre 2024, dopo il primo blocco ai nuovi affitti brevi, mentre al 30 giugno 2023 la società risultava già titolare di sette codici identificativi per attività turistica, pur senza un titolo formale sugli alloggi.

Montedomini ha dichiarato di avere piena fiducia nella magistratura e di essere pronta a collaborare con trasparenza. In una nota, l’Asp ha aggiunto che il procedimento potrà contribuire a chiarire eventuali ricostruzioni o informazioni ritenute non corrette. Anche Palazzo Vecchio ha ribadito la fiducia nel lavoro degli inquirenti e ha annunciato, insieme all’azienda, approfondimenti sulla vicenda.

Torelli ha accolto con favore l’apertura del fascicolo, sostenendo che la città attende risposte sulle decisioni assunte, sulle responsabilità e sulle ragioni delle assegnazioni. Il procedimento dovrà ora stabilire se dagli elementi indicati nell’esposto emergano profili penalmente rilevanti.