I carabinieri di Napoli Stella, in collaborazione con i colleghi di Genova, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 20enne napoletano, gravemente indiziato di truffa aggravata ai danni di una persona anziana. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato trasferito nel carcere di Napoli Poggioreale.
La truffa a Campomorone
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma, lo scorso agosto una 72enne di Campomorone sarebbe stata raggirata con la tecnica del finto carabiniere. La donna, una pensionata, aveva ricevuto una telefonata da una persona che si era presentata come appartenente all’Arma.
Durante la conversazione, il sedicente militare aveva sostenuto la necessità di effettuare un inventario dei monili preziosi posseduti dalla pensionata, facendo riferimento a una non meglio specificata indagine. Poco dopo, un giovane si era presentato nell’abitazione della donna qualificandosi a sua volta come carabiniere.
Convinta dalla messinscena, la 72enne aveva consegnato al presunto appartenente all’Arma i propri gioielli, per un valore complessivo di circa 6mila euro. Il giovane si era quindi allontanato con il bottino, lasciando la vittima priva dei preziosi.
Le indagini e l’arresto
Dopo la denuncia della pensionata sono state avviate le indagini, condotte dai carabinieri di Campomorone con il supporto dei militari di Napoli. Gli accertamenti hanno incluso anche l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Gli elementi raccolti hanno consentito agli investigatori di identificare il 20enne napoletano, ritenuto responsabile del raggiro. Nei suoi confronti è stata quindi emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per truffa aggravata ai danni di anziani. L’indagato è stato accompagnato a Poggioreale, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria.