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Risucchiato da un macchinario, muore operaio di 25 anni

Nel giro di poche ore altre tre vittime in Piemonte, Lombardia e Abruzzo

Risucchiato da un macchinario, muore operaio di 25 anni

Non si ferma la strage quotidiana sul lavoro. Nelle ultime ore si contano ben tre morti, tra Piemonte, Lombardia e Abruzzo, oltre a numerosi feriti.

Piemonte: giovane agricoltore muore a Borgo Case Sparse

Un gravissimo incidente si è verificato nella serata di mercoledì 21 gennaio 2026 nella cascina Castellazzo, tra Brusasco e Brozolo, in provincia di Torino. La vittima è Andrea Cricca, 25 anni, rimasto intrappolato in un carro autocaricante per il fieno nell’azienda agricola “Il Castlass”, che comprende anche un allevamento di bovini.

Come racconta Prima Chivasso, i soccorsi sono intervenuti rapidamente: le ambulanze del 118, coordinate dalla Croce Rossa di Crescentino, e i Carabinieri di Cavagnolo hanno raggiunto la cascina, nonostante la zona fosse di difficile accesso. Purtroppo però per il giovane operaio non c’era più nulla da fare. L’allarme era stato dato dai titolari dell’azienda che non riuscivano a rintracciare il giovane.

Andrea Cricca

Lombardia: camionista trentenne sepolto dal mais

Nelle stesse ore un camionista di 30 anni è morto dopo un incidente sul lavoro alla Cascina Santa Rita di Dovera, in provincia di Cremona. Come racconta Prima Cremona, intorno alle 14.30 è stato colpito dalla ribalta di un camion e subito dopo sommerso dal mais contenuto in un silos.

Soccorso in condizioni critiche, con traumi multipli, è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dove purtroppo è deceduto in serata.

Abruzzo: operaio muore durante lavori di ristrutturazione

A Castiglione Messer Raimondo, in provincia di Teramo, un altro incidente mortale ha coinvolto un operaio di  65 anni,  impegnato nei lavori di ristrutturazione di un’abitazione privata.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava su un mezzo della ditta quando potrebbe aver accusato un malore, che si è rivelato purtroppo fatale. Sul posto sono intervenuti i colleghi, il personale del 118 e i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per stabilire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Sempre in Abruzzo, nell’area industriale di Sassa all’Aquila, un operaio rumeno di 38 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere precipitato da un’impalcatura alta tra i 10 e i 13 metri durante i lavori di riqualificazione di un complesso industriale, destinato a centro culturale e di aggregazione.

L’allarme è scattato immediatamente e ha permesso l’intervento rapido dei soccorsi, con ambulanza ed elisoccorso. L’uomo è stato trasportato in ospedale in stato di coscienza, con traumi al bacino e al torace, ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Veneto: cade da un’impalcatura, è grave

Due incidenti sul lavoro anche in Veneto. Ad Arquà Petrarca, in provincia di Padova, un artigiano di 69 anni  è rimasto ferito mentre lavorava su un’impalcatura. Mentre stava effettuando sopralluoghi su un intonaco in un edificio in ristrutturazione è caduto da circa 1,5 metri, battendo violentemente la testa.

I sanitari del Suem hanno richiesto l’elisoccorso Leone 1 da Treviso: l’artigiano è stato trasferito all’ospedale di Padova, dove è ricoverato in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e il personale dello Spisal, impegnati a ricostruire l’incidente e verificare la sicurezza dell’impalcatura.

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