Verona (VR)

Ancora "furbetti della patente": per superare l’esame telecamere, auricolari e suggeritori fuori dagli uffici

In quattro sono stati denunciati alla Procura per falsità ideologica e falsa attribuzione di lavoro altrui: in due si sono infilati gli auricolari nelle orecchie e sono stati portati in pronto soccorso per toglierli

Ancora "furbetti della patente": per superare l’esame telecamere, auricolari e suggeritori fuori dagli uffici
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La Polizia Locale di Verona ha smascherato un tentativo di truffa organizzato per superare l’esame scritto della patente di guida alla Motorizzazione Civile.

Scoperti "furbetti della patente", telecamere e auricolari per superare l’esame

Quattro candidati, di età compresa tra i 33 e i 38 anni, si erano presentati alla stessa sessione con sofisticati dispositivi tecnologici – telecamere nascoste e auricolari – collegati a suggeritori all’esterno degli uffici.

Alla vista degli agenti, due di loro hanno tentato di nascondere gli auricolari nelle orecchie, tanto da dover essere portati in pronto soccorso per l’estrazione. Tutti sono stati denunciati alla Procura per falsità ideologica e falsa attribuzione di lavoro altrui da parte di aspiranti al conferimento di titolo abilitante.

Secondo quanto emerso, i candidati avevano pagato somme comprese tra i mille e i quattromila euro per questo “servizio”, fornito da vere e proprie organizzazioni criminali che operano su scala interprovinciale e spesso anche fuori Regione. Sono in corso accertamenti sulla scuola guida che ha iscritto i quattro all’esame.

Non è un episodio isolato

Non si tratta di un episodio isolato. La Polizia Locale segnala che il fenomeno è in crescita e rappresenta un serio rischio per la sicurezza stradale, poiché coinvolge persone che non hanno mai frequentato corsi di scuola guida e che, se abilitate, potrebbero costituire un pericolo per la pubblica incolumità.

Nella stessa giornata è stato denunciato anche un quinto candidato, sorpreso a tentare di convertire una patente estera falsa, pratica che a Verona risulta particolarmente diffusa e costantemente monitorata.

Il comandante della Polizia Locale, Luigi Altamura, rinnova l’appello ai Ministeri dei Trasporti e della Giustizia per l’adozione di nuove norme:

"Alla luce di questo incredibile episodio, rinnoviamo l'appello ai Ministeri dei Trasporti e della Giustizia, affinchè siano adottate nuove norme rispetto a quella di un secolo fa che tutt'ora vengono applicate, come la legge nr. 475 del 19/4/1925, vecchia di un secolo.

Devono essere introdotte aggravanti specifiche al reato di truffa, per permettere anche l'arresto in flagranza di reato, ora non previsto. Ne va della sicurezza stradale e della pubblica incolumità, considerata la vastità del fenomeno a livello nazionale. Occorre prevedere perciò un emendamento ai prossimi disegni di legge in materia di trasporti. Ricordo che lo scorso anno ne fu bocciato uno in quanto non ritenuto rilevante".