Torino (TO)

Allarme sicurezza in carcere: sequestrati punteruoli, sbarre e cellulari

Sindacato denuncia: "La situazione è insostenibile, servono Taser e OPG riaperti".

Allarme sicurezza in carcere: sequestrati punteruoli, sbarre e cellulari

Nuova notte  (tra sabato 29 e domenica 30 novembre 2025) di tensione e successi per la Polizia Penitenziaria di Torino, che ha effettuato una perquisizione straordinaria all’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, portando alla luce un preoccupante campionario di oggetti illeciti e pericolosi.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) ha immediatamente denunciato l’accaduto, definendo la situazione operativa all’interno del penitenziario come “insostenibile”.

Allarme sicurezza in carcere: sequestrati punteruoli, sbarre e cellulari

L’operazione, condotta dagli Agenti nel Padiglione B della VI Sezione, ha dimostrato ancora una volta la costante introduzione di materiali non consentiti.

Il segretario provinciale del SAPPE, Taibbi Jean Francois, ha dettagliato i ritrovamenti:

  • Un telefono cellulare smartphone, occultato artigianalmente dietro un portarotolo in una cella.

  • Nel locale adibito a barberia sono stati rinvenuti diversi oggetti artigianali, tra cui sbarre in ferro, punteruoli affilati e, in maniera insolita, una macchinetta rudimentale per tatuaggi, insieme a un caricabatterie.

«Tali ritrovamenti confermano, ancora una volta, la persistente e preoccupante presenza di materiali non consentiti all’interno della struttura penitenziaria», ha sottolineato Taibbi, lodando al contempo la professionalità degli agenti che operano in uno stato di “evidente affaticamento”.

Le Richieste del Sindacato: Da OPG al Taser

La denuncia del sindacato si fa più dura a livello regionale e nazionale, dove si chiede un intervento immediato per tutelare l’incolumità del personale.

Vicente Santilli, segretario SAPPE per il Piemonte, ha condannato l’indifferenza delle istituzioni: «Il carcere è una costante pentola a pressione pronta ad esplodere. È intollerabile l’indifferenza di chi continua a ignorare le responsabilità nel garantire un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso».

Il leader nazionale del SAPPE, Donato Capece, è tornato a sollecitare provvedimenti “urgenti e strutturali” che restituiscano legalità al circuito, intervenendo sul regime custodiale aperto. Le richieste strutturali del sindacato includono:

Riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) per separare i detenuti con problemi psichiatrici.

Espulsione dei detenuti stranieri (circa un terzo dei presenti in Italia) per scontare le pene nei loro Paesi.

Dotazione del Taser alla Polizia Penitenziaria, ritenuto lo strumento utile per eccellenza in chiave anti-aggressione e di contrasto alle violenze.

«Solo attraverso un impegno deciso sarà possibile tutelare l’incolumità del personale e assicurare il corretto funzionamento dell’istituto penitenziario», conclude il SAPPE.