Venezia (VE)

Allarme bomba sul volo Wizzair, atterraggio d’emergenza a Venezia

Passeggeri evacuati, verifiche concluse senza criticità. Ripresi i collegamenti dopo circa un’ora di stop

È rientrato l’allarme bomba scattato a bordo del volo Wizzair 46136, partito da Praga e diretto a Roma Fiumicino. L’aereo è stato dirottato verso l’aeroporto Marco Polo di Venezia, dove è atterrato dopo la segnalazione della possibile presenza di un ordigno.

Le procedure di sicurezza hanno portato allo sbarco dei 190 passeggeri e delle otto persone dell’equipaggio. In pista erano già state mobilitate le squadre dei vigili del fuoco, un’ambulanza, i cinofili della polizia di frontiera e gli artificieri, impegnati nelle verifiche sul velivolo e nelle operazioni di bonifica.

Controlli e assistenza nello scalo

Durante l’emergenza il traffico aereo è rimasto sospeso per circa un’ora, tra le 11 e le 12. Le attività di accertamento hanno coinvolto anche le attrezzature specialistiche e i cani addestrati alla ricerca di esplosivi. I passeggeri sono stati messi in sicurezza e assistiti da Save e dai soccorsi, senza criticità segnalate.

Le persone sbarcate sono state accompagnate all’interno dello scalo, accolte e informate sull’evoluzione della situazione. Al termine degli interventi, la calma è tornata nell’aeroporto veneziano e il traffico ha ripreso a funzionare regolarmente, seppure con ritardi e disagi rilevanti per i viaggiatori e per l’operatività dello scalo.

Ripercussioni sull’operatività

L’episodio si inserisce in una fase caratterizzata da diverse segnalazioni che hanno interessato aeroporti internazionali, dopo gli allarmi registrati il giorno precedente a Milano e Roma. Il Marco Polo è uno snodo di collegamento con numerose destinazioni e dispone di procedure consolidate per gestire richieste di atterraggio legate a emergenze di sicurezza o a problemi sanitari a bordo.

Ogni allarme comporta comunque l’impiego di personale, mezzi e squadre specializzate, oltre alla temporanea riorganizzazione delle attività aeroportuali. Le operazioni attivate a Venezia hanno consentito di svolgere i controlli previsti e di riportare progressivamente lo scalo alla normalità, limitando i rischi per passeggeri ed equipaggio.