Momenti di tensione nei cieli italiani dopo un allarme bomba che ha coinvolto un aereo commerciale diretto verso uno degli scali della Capitale. L’emergenza ha attivato la catena di comando e controllo della difesa aerea nazionale, facendo scattare l’ordine di decollo immediato, definito tecnicamente scramble, per gli intercettori dell’Aeronautica Militare.
Dalla base di Grosseto, sede del 4° Stormo, sono decollati due caccia Eurofighter. I velivoli militari sono stati inviati per raggiungere rapidamente l’aereo segnalato, verificarne la situazione e accompagnarlo lungo la rotta prevista, secondo le procedure operative in caso di potenziale minaccia a bordo.
L’intercettazione e la scorta
I piloti dell’Aeronautica hanno agganciato in breve tempo il velivolo civile e lo hanno affiancato in volo. Gli Eurofighter hanno quindi svolto un’attività di scorta fino al completamento delle procedure di atterraggio nello scalo di destinazione. L’aereo è arrivato a terra in sicurezza e, secondo quanto riportato, l’operazione si è conclusa senza ulteriori conseguenze.
L’intervento rientra nel sistema permanente di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nazionale ed euro-atlantico, attivo 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno. Il dispositivo è integrato nella rete di difesa collettiva coordinata dalla Nato e comprende radar, centri di comando e reparti di volo dislocati sul territorio.
Tra le strutture coinvolte nella gestione della sorveglianza figura anche il Combined Air Operations Centre di Torrejón, in Spagna, indicato nel quadro del coordinamento delle operazioni. In Italia, il 4° Stormo di Grosseto costituisce uno dei reparti incaricati della prontezza operativa per la protezione dello spazio aereo e per gli interventi di identificazione e accompagnamento di velivoli civili.