La Halley Thunder Matelica ha conquistato la Coppa Italia di Serie A2 femminile di basket battendo in finale l’Ecodent Alpo Verona 67-56 alla Nova Arena di Tortona, chiudendo le A2A Final Eight con un traguardo che vale doppio: è infatti la prima volta, che il trofeo finisce nelle Marche. Dietro questo successo storico c’è la firma di Alessia Cabrini, atleta bordigotta, nata a Nizza nel febbraio 1996 e cresciuta nella Città delle Palme protagonista in una finale gestita a lungo da Matelica e riaperta solo nel finale.
Alessia Cabrini firma la vittoria in Coppa Italia A2 con Halley Thunder Matelica
La gara si è messa subito su binari chiari: Alpo ha aperto con lo 0-5 nei primi minuti (Gregori a segnare i primi cinque punti), ma Matelica ha risposto con un parziale di 11-0 che ha girato l’inerzia e ha spinto le marchigiane avanti già nel primo quarto, chiuso 17-8. Nel secondo periodo Alpo ha provato a rientrare anche alternando la zona e trovando triple importanti, ma la Thunder ha mantenuto il controllo andando all’intervallo sul 38-29.
Il copione è rimasto simile nella ripresa (50-41 al 30’), fino al tentativo di rimonta veronese nell’ultimo quarto: Alpo è tornata a un possesso di distanza a sette minuti dalla fine, ma lì è arrivato uno dei momenti chiave della partita, con Cabrini che ha respinto il rientro con la tripla del nuovo +8. Nel finale, Matelica ha poi sigillato il risultato anche con il quarto canestro da tre di Cabrini e con una difesa decisiva di Bacchini, prima del 67-56 conclusivo.
Per Cabrini i numeri raccontano bene il peso della sua prova: 14 punti con 4/6 da tre, in una serata in cui è stata tra le giocatrici più incisive della finale. La sua prestazione le è valsa anche l’inserimento nel miglior quintetto della finale (con Gramaccioni, Parmesani, Gregori e Pilakouta), mentre l’MVP è andato a Pilakouta.
Derby bordigotto sfiorato per un soffio
«Per tutta la Rari Nantes Bordighera – scrivono dalla società ponentina che ha visto crescere Cabrini – è un risultato da sottolineare con orgoglio: un’atleta cresciuta a Bordighera arriva a essere determinante in un trofeo nazionale, dopo un percorso costruito fin da giovanissima ad alto livello, impreziosito anche dalle numerose esperienze in azzurro nelle competizioni giovanili.»
Nella stessa Final Eight, merita una menzione anche Elena Bestagno (classe 1991), altra atleta di Bordigotta, impegnata con Repower Sanga Milano. Il Sanga si è fermato in semifinale, battuto da Alpo 71-64: partita indirizzata dal primo quarto (19-6) e riaperta nella ripresa con una lunga rincorsa milanese, in cui Bestagno (già MVP nel quarto di finale con Umbertide) ha avuto un ruolo nei momenti di reazione, fino al finale punto a punto che ha portato Alpo in finale. Peccato aver sfiorato di un soffio un derby bordigotto in finale.
«Il bilancio – continuano -, per il territorio, resta comunque molto chiaro: da una parte la Coppa Italia alzata da Matelica con una protagonista “di casa” come Cabrini, dall’altra la presenza di Bestagno in una semifinale nazionale. Due storie che, insieme, parlano di un movimento capace di portare atlete nate a Bordighera sui palcoscenici più importanti d’Italia».
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