Lombardia

Aggressione con un badile, ferito il titolare di un negozio

Il racconto dell’uomo, costretto a barricarsi durante una lite, e l’intervento dei militari poco dopo

Un’aggressione con un badile ha trasformato una giornata di lavoro in un episodio di paura per Enrico, titolare di un laboratorio di riparazione di telefoni e computer nella zona di Borgo Vico vecchia. Il fatto è avvenuto il 25 agosto, intorno alle 14, mentre l’uomo lavorava all’interno del suo esercizio e alcuni muratori erano impegnati in un cantiere vicino.

Secondo il racconto diffuso da Enrico sui social, due persone sarebbero passate accanto ai muratori chiedendo loro denaro per acquistare biglietti del treno. Al rifiuto degli operai sarebbe nata una discussione, degenerata rapidamente in una lite violenta. L’uomo ha spiegato di essersi chiuso nel laboratorio, mentre uno dei muratori sarebbe riuscito a rifugiarsi oltre il portone di un palazzo vicino.

La porta danneggiata e la paura

Rimasto all’interno del negozio, Enrico ha raccontato di aver assistito alla scena senza poter intervenire. Dopo il confronto con i muratori, le due persone avrebbero rivolto la loro furia contro la porta d’ingresso del laboratorio, colpendola fino a provocare la rottura del vetro. Le schegge lo avrebbero raggiunto, causandogli ferite, mentre l’episodio gli avrebbe lasciato anche un forte stato di paura.

Nel suo messaggio, l’uomo ha riferito di avere visto in volto gli autori e di aver scelto di non diffondere le loro immagini senza oscurarle. Ha inoltre annunciato l’intenzione di sostituire le vetrine con strutture antisfondamento. Le conseguenze, ha scritto, non riguardano soltanto le lesioni fisiche, ma anche il senso di insicurezza maturato dopo quanto accaduto nel luogo in cui lavorava ogni giorno.

L’intervento dei carabinieri

Sempre secondo la testimonianza del titolare, sul posto sono intervenuti i carabinieri. Circa mezz’ora dopo, i militari avrebbero individuato e arrestato le due persone indicate nel racconto. Nel testo non vengono riportate le loro generalità né ulteriori informazioni sull’eventuale contestazione giudiziaria.

Enrico ha comunicato anche la decisione di chiudere temporaneamente l’attività per ferie, spiegando di aver bisogno di tempo per riprendersi dall’accaduto. Nel messaggio ha precisato di non voler alimentare tensioni o atteggiamenti razzisti, pur ribadendo la gravità di quanto vissuto. La sua testimonianza si conclude con la richiesta di evitare commenti aggressivi: dopo l’episodio, ha scritto, il timore resta anche oltre le ferite provocate dal vetro.