Un agente della polizia municipale è stato aggredito durante la notte nella zona della movida di Castiglione della Pescaia. L’episodio è stato condannato dall’amministrazione comunale attraverso una nota firmata da Fabio Tavarelli, responsabile del settore Polizia municipale, economia e transizione digitale dell’ente.
Le criticità della salitina
Nel documento, Tavarelli definisce l’aggressione intollerabile e sottolinea che la vicenda non resterà senza conseguenze. Al centro della riflessione c’è la salitina, luogo frequentato dai giovani nelle sere d’estate fin dagli anni Novanta, ma anche area dove si concentrano rumori, degrado e situazioni di potenziale pericolo.
Secondo quanto riportato nella nota, durante i periodi di maggiore afflusso la strada sarebbe interessata da schiamazzi, consumo e spaccio di sostanze, comportamenti alterati dall’alcol e abbandono di rifiuti. L’amministrazione riferisce inoltre di aver prorogato gli orari per la musica d’intrattenimento, accolto alcune richieste degli esercenti e potenziato i servizi destinati a residenti e visitatori.
Tra le misure indicate figurano l’apertura di nuovi bagni pubblici autopulenti, l’intensificazione delle pulizie mattutine e l’attivazione di protocolli per la sicurezza, con la presenza di steward, guardie private e controlli delle forze dell’ordine. Per il Comune, tuttavia, queste concessioni non possono tradursi in una situazione fuori controllo, soprattutto dopo l’aggressione avvenuta intorno alle 2 di notte.
Tavarelli sostiene che l’agente sarebbe stato aggredito dopo aver chiesto di abbassare il volume della musica, non di spegnerla, come invece sarebbe stato previsto. Da qui l’appello agli esercenti perché assumano maggiore responsabilità e contribuiscano a mantenere condizioni compatibili con la convivenza tra attività, residenti e turisti.
La nota richiama infine i valori su cui, secondo l’amministrazione, si fonda l’immagine di Castiglione della Pescaia: qualità dell’accoglienza, tranquillità, tutela del paesaggio e sostenibilità. La gestione della salitina, conclude Tavarelli, dovrà quindi conciliarsi con la salute delle persone e con il benessere di chi vive o soggiorna nel paese.