Ambivere (BG)

Aereo disperso, trovati i resti nei boschi di Ambivere

Il Cessna era decollato da Valbrembo dopo alcune riparazioni; a bordo soltanto il pilota, non ancora localizzato.

Sono stati individuati nel pomeriggio del 6 novembre 2026 alcuni rottami che apparterrebbero al Cessna Centurion disperso dopo il decollo da Valbrembo. I resti sono stati localizzati sul Monte Canto, in una zona boschiva del territorio di Ambivere, nella Bergamasca. A bordo del velivolo si trovava soltanto il pilota.

L’aereo era partito in mattinata da Brescia per raggiungere Valbrembo, dove avrebbe effettuato alcune riparazioni programmate. Dopo il nuovo decollo dalla pista alle porte di Bergamo, il pilota era diretto verso Trezzo, con l’obiettivo di aggirare il traffico aereo di Orio al Serio e rientrare quindi a Brescia. Le comunicazioni si sono interrotte durante il tragitto.

Il ritrovamento sul Monte Canto

L’allarme è scattato attorno alle 10.40. Per ore le squadre hanno perlustrato l’area senza riuscire a individuare il velivolo. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 15 grazie all’elicottero della Guardia di finanza, che ha localizzato i resti nella zona verso il sentiero Monte Canto Nord.

Il sindaco di Ambivere, Vittorio Leoni, ha riferito che al momento del ritrovamento non era possibile sapere se il pilota fosse ancora vivo. Le squadre si sono quindi dirette verso il punto individuato per raggiungerlo e procedere alle operazioni di recupero. Le condizioni meteorologiche, caratterizzate da nuvole basse, hanno reso più difficili le ricerche: alcune persone hanno raccontato di aver sentito il momento della caduta, senza però riuscire a vedere l’aereo.

Le operazioni di ricerca

Alle attività hanno preso parte i vigili del fuoco e la Guardia di finanza. Alcune squadre sono partite da Dalmine, mentre l’Ufficio Imsi catcher della direzione regionale dei vigili del fuoco della Lombardia ha analizzato i dati delle reti di telefonia mobile relativi all’utenza del pilota. Nell’area sono stati impiegati anche droni, antenne e un elicottero dotato di sistemi per la localizzazione.

Decisivo, secondo quanto riferito, è stato l’impiego di un analizzatore di spettro, che ha consentito di rilevare il segnale radio automatico trasmesso dal dispositivo di emergenza dell’aereo, con la collaborazione del reparto volo della Guardia di finanza di Venegono. Alle operazioni hanno partecipato anche i carabinieri della compagnia di Zogno, le polizie locali dei comuni interessati, la protezione civile di Ambivere e i tecnici del Soccorso alpino della Valle Imagna.

Le ricerche si sono concentrate nell’area compresa tra i sentieri che partono dal santuario di Prada di Mapello e dal monastero di Fontanella di Sotto il Monte. Il recupero del velivolo e le verifiche sulle cause dell’incidente sono affidati alle squadre intervenute sul posto.